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| Al via la 9^ ediz. del Lucania Film Festival |
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23/07/2008 |
| Mancano solo tre settimane all’inizio della nona edizione del Lucania Film Festival, a Pisticci dal 10 al 13 agosto. Dopo diversi mesi di preparazione gli ultimi dettagli sono stati definiti, la squadra è al completo ed è pronta a dare vita al percorso che culminerà nei quattro giorni della rassegna cinematografica più importante della regione.
Un appuntamento che da nove anni non coinvolge solo la realtà locale, ma è divenuto ormai di richiamo internazionale. Il Lucania Film Festival, infatti, con 58 paesi iscritti e tutti e cinque i continenti rappresentati, raccoglie circa la metà della produzione mondiale annua di film corti indipendenti, collocandosi per questo tra i più importanti d'Europa.
Difronte a tale responsabilità, in questa edizione si vuole dare risonanza anche a problematiche internazionali. Il progetto grafico richiama la bandiera olimpica -con un esplicito riferimento a Pechino 2008- i cui cerchi legati uno all’altro come anelli di una catena, rappresentano i cinque continenti. All’interno dei cerchi sono racchiusi dei pacman che indicano il potere assoluto pronto a divorare i più deboli, senza un adeguato sistema di giustizia ed equità. Un rimando implicito alle difficili tematiche sociali e politiche del Tibet, che saranno approfondite con la presenza del Lama Alak Rinpoche, il rappresentante in Italia del Dalai Lama che porterà il suo messaggio di pace al Festival.
Il 4 giugno il LFF è stato protagonista della conferenza “Quando il cinema diventa sviluppo” nell’ambito del Progetto Kublai del Ministero dello Sviluppo Economico, un ambiente di progettazione pensato per i creativi e orientato allo sviluppo locale. L’associazione culturale Allelammie, organizzatrice del Festival, è stata elogiata per il lavoro svolto e per i risultati ottenuti in questi anni, ed è stata indicata più volte come un modello esemplare per i giovani creativi impegnati nella realizzazione di progetti capaci di coniugare cultura e sviluppo, sia esso umano che territoriale.
Nell'anno europeo del dialogo interculturale, gli organizzatori del festival hanno scelto di proporre una nuova sezione: “Cinema e Volontariato”, promossa insieme al Centro Servizio Volontariato della Basilicata, a cui parteciperanno filmmaker di associazioni ed organizzazioni umanitarie non governative. Le tematiche dei cortometraggi riguarderanno la cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva, i diritti umani, le iniziative delle organizzazioni di volontariato e il dialogo tra le culture.
Nel più che decennale percorso del LFF, i tedofori si stanno ormai avvicinando alla meta, trasportando la fiamma che da un piccolo borgo della Basilicata spanderà i colori della coesistenza di valori e culture oltre i confini del cinema, illuminando per quattro giorni anche altri aspetti della società umana.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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