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| Terranova: novità per sport e turismo |
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20/07/2008 |
| Siamo nel bel mezzo dell’estate, ma c’è già chi si organizza per farsi trovare pronto per la prossima stagione invernale. E sarà un inverno nel segno dello sport e del turismo quello a cui si sta preparando il comune di Terranova di Pollino, che con l’avvio a pieno regime dell’impianto sciistico offrirà un’opportunità occupazionale anche a 9 maestri di sci. Circa 790mila euro di fondi regionali sono arrivati per sistemare il rifugio Segheria (con ben 490mila euro) e per la strada di accesso (300mila euro) all’impianto di sci da fondo a oltre mille e 500 metri di quota. Altri 100mila euro sono i fondi arrivati per acquistare il “batti-pista”, il mezzo che serve a preparare le piste. E proprio per garantire una giusta fruizione dell’impianto e per far si che le attività sportive siano da volano per una più generale promozione del territorio, il Comune di Terranova ha firmato un protocollo di intesa con lo Sci Club ed ha assegnato a quest’ultimo 25mila euro. “L’intento di questa amministrazione- spiega il sindaco Vincenzo Golia- è quello di mettere in moto una serie di attività che attraverso le discipline sportive e attraverso la scommessa del turismo invernale, di cui avevamo veramente bisogno, riesca a valorizzare il nostro territorio. Abbiamo redatto il progetto per sistemare la strada di accesso all’impianto ed ora siamo nella fase dell’ottenimento delle autorizzazioni necessarie”. “Un impianto omologato ad oggi su 2 chilometri e mezzo- spiega il responsabile dello Sci Club, Giovanni Izzi- che però puntiamo ad aumentare ai totali 5 chilometri. Numeri che attualmente rendono la nostra pista la prima completa delle dovute omologazioni. Nel 2008-2009 ospiterà gare interregionali e dal 2010 potrà ospitare anche le gare nazionali. Pensando anche al turismo estivo, entro fine luglio, inoltre, partirà la scuola di Nordic Walking, una disciplina particolare che offriremo gratuitamente ai residenti”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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