|
| Piano Antincendio comunicato alle Comunità Montane |
|---|
16/07/2008 |
| | Il Piano Antincendio Boschivo 2008 del Parco Nazionale del Pollino "comunicato" ai soggetti istituzionali del territorio protetto. Martedì, presso la sede del Parco, a Rotonda, il vice presidente dell'Ente, Francesco Fiore e il responsabile del procedimento, l'ing. Arturo Valicenti, hanno incontrato le Comunità montane della Basilicata. Delle quattro interessate al territorio protetto ne sono state rappresentante due: la Comunità montana Val Sarmento, di Noepoli (assessore Ferrara e dott. Provenzano) e la Comunità montana Alto Sinni, di Senise (dott. Iudice e dott. Lo Duca). La riunione - spiega il vice presidente Fiore - è servita a "discutere e a concordare l'attività da svolgere nell'ambito del Piano A.I.B., ma soprattutto a far conoscere nei dettagli il Piano presentato nei giorni scorsi all'opinione pubblica". Le Comunità montane svolgono, infatti, una propria attività antincendio sotto il coordinamento, in Basilicata, del Corpo Forestale dello Stato, attraverso gli operai forestali che sono formati per l'attività di avvistamento e di spegnimento "Tra gli obiettivi strategici che si intendono realizzare con il Piano - ha detto Fiore - vi sono quelli di migliorare l'organizzazione e potenziare tutte quelle azioni mirate al primo intervento. Tra questi rientra l'installazione di idranti in punti strategici e la creazione di nuovi punti di rifornimento idrico. Durante la riunione abbiamo chiesto di sollecitare ai Comuni la segnalazione di punti, possibilmente lungo la rete idrica di gestione comunale, dove possibile installare gli idranti o creare, con microinterventi, vasche antincendio". "Il Piano - ha concluso Fiore - avrà successo se ogni Ente, oltre che i volontari chiamati ad operare contro gli incendi - farà la propria parte". |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |