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| Senise, "anomalie nella pagella". La preside: "è tutto regolare" |
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13/07/2008 |
| Una studentessa contro la sua scuola per chiarire una situazione, a suo dire, ingiusta. Tutta colpa di una correzione, di una penna rossa e di una rassicurazione informale. Elementi che sono bastati per far sorgere il dubbio. Succede a Senise. Maria Teresa ha 18 anni e ha frequentato l’ultimo anno di una classe dell’Istituto Commerciale “Leonardo Sinisgalli”. E’ un ultimo anno che però Maria Teresa dovrà ripetere, perché non è stata ammessa agli esami di Stato. “Ingiustamente” spiega lei, tanto che è arrivata addirittura a sporgere querela nei confronti del Consiglio di classe. Un querela che è stata inviata anche all’ufficio scolastico regionale e al Ministero.
“Lo scorso 4 giugno il consiglio di classe si è riunito per scrivere i giudizi finali relativi alle ammissioni agli esami di stato”.
D- Qual è stato l’esito per te?
R- Per vie informali sono venuta a sapere che ero stata ammessa agli esami. Per questo ero tranquilla.
Il giorno dopo, però, quando sono state pubblicate ufficialmente le ammissioni agli esami mi sono ritrovata di fronte la notizia che in realtà non ero stata ammessa. Si può facilmente immaginare la spiacevole sorpresa che ho avuto quando ho visto quei risultati.
D- E’ possibile che le notizie “informali” non fossero esatte?
R- Infatti ho subito richiesto la mia pagella nella quale però ho riscontrato qualcosa di strano.
D- Vale a dire?
R- La mia pagella è stata corretta in un secondo momento. Si nota chiaramente che nel riquadro dei voti c’è una cifra visibilmente cambiata con la penna rossa. Il credito scolastico, cioè la media dei voti conseguiti nello scrutinio finale, passa da un voto di 4,7 a 4,6. Anche un altro voto finale è stato corretto passando da 5 a 4. Quello che però mi ha fatto riflettere è che nel riquadro dove si legge il risultato finale è stato palesemente aggiunto il “non” all’ammissione e si vede benissimo che è stato fatto successivamente perché nella copia originale la scrittura e la penna utilizzata sono diverse. Allora: prima ammessa e poi non ammessa?
Addirittura per essere sicura ho anche paragonato la mia pagella a quella di una mia amica, anche lei non ammessa. E si nota la differenza. Evidentemente il giudizio positivo è stato cambiato successivamente.
D- A cosa vuoi che porti la querela che hai fatto?
R- Vorrei che venissero fatte le dovute indagini per capire se qualcuno è davvero responsabile di condotte non regolari anche visionando le altre pagelle della mia classe per vedere se il mio è un caso isolato oppure no.
“E’ del tutto normale poter correggere le pagelle prima della pubblicazione ufficiale dei voti”. Risponde così il dirigente scolastico dell’Istituto “L.Sinisgalli” di Senise Maria Ciancio. E spiega di non capire i termini della querela “perché- dice- tutto è stato fatto secondo le regole”.
“Prima dell’uscita ufficiale degli scrutini- continua la dirigente- è normale che ci si informi e si valutino eventuali errori di trascrizione. I voti che vengono scritti sulle pagelle sono dettati a voce e può capitare uno sbaglio. Ed è anche normale che eventuali errori di trascrizione possano essere corretti utilizzando la penna rossa. Evidentemente è successa la stessa cosa nel caso specifico della studentessa”. La dirigente specifica anche che quello che conta è ciò che viene scritto nei registri ufficiali (che sono messi a disposizione), perché la pagella è un documento indicativo che, però, se malauguratamente viene per esempio smarrito, deve in ogni caso rimandare ad un altro tipo di documentazione. “Tanto è vero- spiega Ciancio- che se i giudizi devono essere corretti non è possibile utilizzare una nuova pagella, visto che essa è un atto firmato già dal primo quadrimestre”. E conclude: “per la promozione ogni studente dovrebbe impegnarsi nello studio e non pensare che contro di lui siano state perpetrate ingiustizie”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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