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| Consorzio di Bonifica: agitazione e sciopero |
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12/07/2008 |
| Consorzio di Bonifica, storia infinita. I sindacati hanno promosso lo stato di agitazione dei dipendenti del Consorzio di Bonifica Alta Val d’Agri e hanno avviato le procedure necessarie per indire uno sciopero. Questa è stata la conclusione delle quasi due ore di dibattito in sede di assemblea sindacale, organizzata ieri dalla Fai Cisl e dalla Flai Cgil nella sede consortile di Villa d’Agri. All’assemblea era presente una rappresentanza dei 123 lavoratori che ormai non percepiscono lo stipendio dal mese di marzo. Tutto questo quasi alla vigilia di una nuova possibile scadenza, quella che intorno al 20 luglio quasi certamente dovrebbe far arrivare i fondi necessari per riuscire a coprire almeno una parte delle mensilità arretrate. Il dibattito, dai toni accesi, però non ha risparmiato né i vertici dell’ente né gli stessi sindacati, a parere di qualche operaio “assopiti nel corso degli anni assieme a chi vi ha detto di assopirvi”. C’è chi invece se la prende con la Regione Basilicata, che “ha pensato solo a fare promesse ma che nei fatti non ci mette in condizione di lavorare attraverso commesse che soltanto un Ente Pubblico potrebbe richiedere”.
“I lavoratori devono essere gli attori principali di questa battaglia che li vede in una situazione molto difficile- risponde Antonio Lapadula, leader Fai Cisl Basilicata- e per questo noi ci siamo riproposti e abbiamo individuato un percorso che alla fine è stato condiviso dagli stessi operai”.
“In questi giorni arriveranno i fondi regionali e quindi verso la metà di questo mese l’ente dovrebbe versare alcuni pagamenti”. A dirlo è stato il presidente del Consorzio Alta Val d’Agri, Adriana Petruzzi, che la Gazzetta ha incontrato nel suo ufficio. “Se mi chiedessero che cosa è il Consorzio- spiega- direi che dal punto di vista professionale, umano e potenziale è una Ferrari. Ma è una Ferrari che deve necessariamente saper conciliare entrate ed uscite, riducendo il gap che si crea tra le spese e le riscossioni. Per avere tutto questo sotto controllo esiste l’indirizzo programmatico che è il bilancio”.
Un indirizzo programmatico che, come ora chiedono le stesse maestranze, deve essere monitorato con più precisione, soppesando le entrate e le uscite e agendo con un maggiore spirito di concertazione tra gli uffici dell’Ente. Questo chiedono gli operai, questo sembra essere il principale nodo della questione. Ordinaria amministrazione. Il contorno sono gli stipendi non pagati, la scarsa programmazione delle opere, la non messa in condizioni degli operai di lavorare al meglio delle proprie possibilità. Una Ferrari che non vuole partire.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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