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| Ex Lucana, aumentano le incertezze |
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11/07/2008 |
| Di nuovo nel vortice delle incertezze gli operai della ex Lucana calzature dopo la caduta dell'amministrazione comunale di Maratea. Le rappresentanze sindacali chiederanno nei prossimi giorni un incontro al Commissario prefettizio Rotondi per domandargli di portare avanti la vertenza. L'opificio, chiuso da oltre 7 anni, ha la possibilità di accedere alle agevolazioni previste dalla Legge Regionale n. 28 per il recupero di siti produttivi inattivi. Affinché la Regione Basilicata possa procedere con l'emanazione dell'avviso pubblico, tuttavia, manca ancora la documentazione relativa al capannone. A fine maggio l'amministrazione comunale di Maratea aveva ricevuto dalla curatela fallimentare della ex Lucana le chiavi del capannone. Ad oggi però, agli uffici della Regione Basilicata, non è stata ancora trasmessa la documentazione necessaria. Per evitare di vanificare il lavoro svolto fino ad oggi, Gerardo Casaletto, segretario generale della Femca-Cisl di Basilicata, ha dichiarato che provvederà quanto prima, insieme alle altre rappresentanze sindacali di categoria, ha chiedere un incontro al Commissario prefettizio. «L'ex sindaco di Maratea si era impegnato ha consegnare la documentazione utile per avviare il bando - dice Casaletto - Ora, vista la caduta dell'amministrazione, è nostra intenzione chiedere al commissario Rotondi di farsi carico di consegnare la documentazione in cui si evince che il capannone di Passo Colla è di proprietà del Comune, affinché la Regione Basilicata possa aprire il bando e verificare la disponibilità di imprenditori interessati alla riapertura dello stabilimento ». Gli operai interessati alla ripresa delle attività produttive sono circa 181. Per loro, sempre alla fine di maggio, c'è stata la possibilità di chiedere il rinnovo della mobilità per tutto il 2008, grazie alla riduzione del 10 per cento della platea lavorativa così come previsto dalla legge. Ora Casaletto fa sapere che l'Inps provvederà a breve al pagamento della mobilità, «La eventuale riapertura dei cancelli di Passo Colla - continua Casaletto - dovrà dare dei segnali positivi anche per i 19 operai usciti fuori dalla platea della ex Lucana in vista dell'accordo, poi saltato, con la Espeko ». Quando la Regione sarà in possesso della documentazione sul capannone, potrà pubblicare l'avviso pubblico per il sito inattivo di Passo Colla, quindi potranno essere candidati i progetti delle imprese che saranno valutati dalla Task force e inseriti in una graduatoria di merito. Subito dopo si potrà procedere con l'accordo base per la reindustrializzazione di Passo Colla.
Francesco Zaccara
IlQuotidiano della Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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