HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

Basilicata, Gabrielli contro la politica della paura A Potenza la presentazione di ''Contro la paura''

6/11/2026

Si è svolta ieri sera, presso il Polo bibliotecario di Potenza, la presentazione del volume “Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica”, edito da Feltrinelli e scritto da Franco Gabrielli, già prefetto di Roma, capo della Polizia, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega ai Servizi di informazione e sicurezza e capo del Dipartimento della Protezione civile, e Carlo Bonini, vicedirettore del quotidiano la Repubblica.



L’iniziativa, promossa dal Consiglio regionale della Basilicata nell’ambito della rassegna “Consiglio e Cultura: la casa dei lucani”, ha rappresentato un’occasione di approfondimento e confronto su un tema centrale per la vita democratica: il rapporto tra sicurezza, libertà e tutela dei diritti.



Ad aprire l’incontro è stato Luigi Catalani, direttore della Biblioteca nazionale di Potenza, che ha richiamato il ruolo delle biblioteche quali presìdi culturali vivi, luoghi non solo di conservazione dei libri, ma anche di incontro, partecipazione e confronto. “I libri vanno vivificati con incontri come quello che stiamo facendo in spazi culturali come questo”, ha affermato, sottolineando il valore di iniziative capaci di favorire la circolazione delle idee.



Nel volume, Gabrielli e Bonini propongono una rilettura del concetto di sicurezza, mettendo in discussione quelle politiche che, facendo leva sulla paura, rischiano di alimentare insicurezza, sfiducia e divisioni sociali. La riflessione attraversa il rapporto tra sicurezza e libertà, il valore delle piazze come luoghi di espressione del dissenso e partecipazione democratica, il rapporto tra cittadini e forze dell’ordine, richiamando il principio della “polizia del consenso”, elaborato da Robert Peel, fondatore di Scotland Yard. Un'attenzione particolare è dedicata alle cosiddette “zone rosse” e alle misure generalizzate di controllo del territorio, rispetto alle quali viene evidenziato il rischio di interventi uniformi che, pur rendendo visibili situazioni di disagio e marginalità, non ne affrontano le cause profonde. Ne emerge una concezione della sicurezza che supera la sola dimensione della sorveglianza e della repressione per riconoscere il valore delle relazioni sociali, della prevenzione e della conoscenza dei territori.



Nel suo intervento, Franco Gabrielli ha posto l’accento sul rischio che la paura diventi uno strumento di consenso, alimentando la ricerca di soluzioni semplici a problemi complessi e favorendo un progressivo arretramento delle libertà in nome della sicurezza. “La sicurezza non è il privilegio dei forti, ma la necessità dei deboli”, ha sottolineato, evidenziando come siano soprattutto le persone che vivono condizioni di marginalità ad avere bisogno di protezione e attenzione da parte delle istituzioni.

Da qui la proposta di una sicurezza “relazionale” e “sartoriale”, costruita sulle specificità dei singoli territori attraverso il dialogo tra istituzioni e cittadini e il coinvolgimento di più soggetti. Una prospettiva che non affida alle sole forze dell’ordine la risposta ai problemi, né riduce la tutela della collettività allo strumento penale, ma considera anche le dimensioni sociali, sanitarie e le condizioni di marginalità. Gabrielli ha inoltre richiamato i rischi di un’eccessiva rigidità nella gestione dell’ordine pubblico, sottolineando l’importanza di contemperare il diritto a manifestare con la tutela della collettività.



Sul rapporto tra giovani e forze dell’ordine è intervenuto Italo Marsico, presidente della Consulta studentesca della Provincia di Potenza, chiedendo come ricostruire un clima di fiducia, anche alla luce di episodi che rischiano di alimentare Contrapposizioni.



Rispondendo, Gabrielli ha individuato nel rispetto reciproco la condizione essenziale per ricomporre questa relazione. “Abbiamo bisogno di rammendare questa società”, ha affermato, sottolineando l’urgenza di recuperare fiducia e senso di comunità. In questa prospettiva ha invitato anche a ripensare il ruolo degli amministratori locali: più che assessori alla sicurezza, figure impegnate nella coesione e nella cura della città, perché un tessuto sociale coeso costituisce il presupposto per garantire protezione e vivibilità. Rispetto e fiducia devono essere reciproci: da parte dei cittadini verso chi indossa una divisa e da parte degli operatori verso le persone che sono chiamati a servire”.



Il presidente del Consiglio regionale, Marcello Pittella, ha ringraziato il vicepresidente Angelo Chiorazzo per aver promosso l’iniziativa e per l’impegno nella realizzazione di appuntamenti di alto profilo culturale e di approfondimento. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Franco Gabrielli, con il quale si è sviluppato un confronto su questioni di grande rilevanza istituzionale e politica.

“La sicurezza è un’esigenza che nasce direttamente dai cittadini e alla quale le istituzioni hanno il dovere di dare risposte concrete. La povertà educativa e culturale generano distanza sociale e alimentano le disuguaglianze. Senza collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, famiglie e corpi intermedi non può esserci sicurezza di prossimità”.

“Come ha sottolineato Gabrielli - ha precisato il Presidente del Consiglio regionale - la manifestazione del dissenso è un diritto costituzionale e una componente essenziale della democrazia. Ciò non significa tollerare gli episodi di violenza che richiedono risposte ferme e proporzionate, ma non si può pensare di governare il conflitto con la sola repressione: occorre investire in prevenzione, educazione e rispetto. Utilizzare l’insicurezza per alimentare il consenso è una grave responsabilità politica. Serve un riformismo capace di affrontare le fragilità strutturali della società, investendo su welfare, scuola e coesione sociale. Riformismo significa avere il coraggio di scegliere, stabilire priorità e realizzare cambiamenti anche difficili. La politica deve assumersi questa responsabilità: la sicurezza si costruisce innanzitutto ricostruendo fiducia, legami sociali e comunità”, ha dichiarato Pittella.



Il vicepresidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, ha sottolineato come la sicurezza rappresenti una responsabilità condivisa, che chiama in causa in primo luogo le istituzioni, ma anche i singoli cittadini e le comunità, chiamati a svolgere un ruolo da protagonisti nella costruzione della coesione sociale.

Dopo aver rivolto un ringraziamento alle autorità presenti, al prefetto di Potenza, Michele Campanaro, agli amministratori locali e ai rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, Chiorazzo ha espresso particolare gratitudine a Franco Gabrielli per aver accolto l’invito, riconoscendone “la straordinaria esperienza e l’esempio di servitore dello Stato”. Un ringraziamento è stato rivolto anche al direttore Luigi Catalani per l’ospitalità e per il ricordo che ha fatto del consigliere comunale di Potenza Giampiero Iudicello, “protagonista della vita politica e amministrativa e culturale della città di Potenza e della nostra regione” scomparso a soli 54 anni a causa di un malore.

“La sicurezza - ha evidenziato Chiorazzo - è diventata da troppo tempo terreno di scontro politico e ideologico. Ed è questo uno dei danni più grandi che stiamo facendo al Paese. Non è una questione di destra o di sinistra, ma il risultato di una stagione nella quale si è spesso utilizzata la paura per costruire consenso. Per questo sono particolarmente grato a Gabrielli: il suo libro ci riporta alla concretezza, alla necessità di guardare ai territori e alle loro specificità. La sicurezza non può essere uguale dappertutto: deve rispondere alle caratteristiche e ai bisogni delle singole comunità. E non può essere garantita dalle sole istituzioni. Richiede collaborazione, partecipazione e responsabilità diffusa. Quando aumentano le disuguaglianze tra chi ha accesso ai servizi e chi ne resta escluso, cresce anche la vulnerabilità sociale. È da qui che dobbiamo ripartire, perché una comunità più coesa è anche una comunità più sicura”.



archivio

ALTRE NEWS

ALTRE NEWS
7/11/2026 - Potenza, la musica apre le porte ai giovani talenti: al via le audizioni per l'Orchestra Giovanile di Basilicata

La musica guarda al futuro a Potenza, dove la SMAC Angolo Creativo si prepara ad aprire le porte a nuovi talenti con le audizioni in programma il prossimo 15 novembre. Al centro dell'iniziativa, il progetto Orchestra Giovanile di Basilicata, ambizioso percorso di formazione ...-->continua

7/11/2026 - Cooperative di comunità, a Chiaromonte un percorso per lo sviluppo locale

Il 10 novembre, alle ore 17:00, nella Sala consiliare del Comune di Chiaromonte, nell’ambito di “Sentieri del Benessere”, il progetto di rigenerazione urbana e sociale sostenuto dalla Regione Basilicata che vede Rotonda come Comune capofila insieme a Nova Siri...-->continua

7/11/2026 - Nel nome di Mimmo Beneventano. Oggi l'anniversario della morte, il 14 il Riconoscimento a Sasso di Castalda

Il 7 novembre è una data che porta con sé una ferita ancora aperta, ma anche una testimonianza che il tempo non ha cancellato. In questo giorno del 1980, a Ottaviano, veniva assassinato dalla camorra Mimmo Beneventano, giovane medico, consigliere comunale e uo...-->continua

7/11/2026 - ''Il Parco della Murgia Materana modello di sviluppo per il Mezzogiorno''

Il Parco della Murgia Materana come esempio di un territorio capace di coniugare tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio culturale e nuove opportunità di sviluppo. È il significato della visita istituzionale del sottosegretario di Stato alla Presidenz...-->continua

E NEWS











WEB TV



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright� lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo