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Rapporto Sport 2025, la Basilicata ''corre''

29/01/2026



I numeri raccontano di una Basilicata “sportiva” che sta diventando modello di dinamismo e sostenibilità energetica. A certificarlo è il Rapporto Sport 2025 realizzato dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e da Sport e Salute, d’intesa con il Ministro per lo Sport e i Giovani. Il dossier è stato presentato oggi a Roma nel corso di un incontro al quale è intervenuto il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, in qualità di coordinatore della Commissione Sport della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Nella sua relazione Bardi ha tracciato la rotta di un territorio lucano che sta trasformando le sue fragilità in punti di forza. I numeri raccontano una Basilicata che scala le classifiche. Se l’Italia fatica a scuotersi di dosso la polvere della sedentarietà, la terra di Orazio fa registrare un balzo in avanti che sa di record: nel 2024, infatti, il 31,4% della popolazione lucana ha praticato sport in modo continuativo. È il dato più alto degli ultimi dieci anni, una crescita che stacca nettamente la media nazionale e che vede la regione allinearsi ai parametri delle regioni del Nord.
“Lo sport – ha sottolineato Bardi – è una politica pubblica trasversale che incide sul benessere e sulla coesione sociale”. E i lucani sembrano averlo capito, popolando gli 841 impianti sportivi disseminati sul territorio, l’85% dei quali è di proprietà pubblica, a dimostrazione di un impegno delle istituzioni che non ha eguali (la media italiana si ferma al 70%).
Ma la vera medaglia d’oro la Basilicata la vince sul campo della sostenibilità. I dati del Censimento Nazionale rivelano che il 13% degli impianti sportivi lucani utilizza fonti rinnovabili, superando la media nazionale dell’11%. È questo il cuore della “sfida Bardi”: legare il diritto allo sport alla tutela dell’ambiente. Un risultato figlio di una programmazione che punta tutto sull’efficientamento energetico, trasformando vecchie palestre in moderni hub sostenibili. Non è un caso che la regione presenti un Rating ESG (Environmental, Social, and Governance) solido, a dimostrazione di una gestione oculata e attenta al futuro. Non sono solo fredde statistiche. Ogni euro investito nello sport lucano produce un valore che torna ai cittadini. L’indicatore SROI (Social Return on Investment) certifica che per ogni euro speso in infrastrutture il territorio riceve un beneficio sociale misurabile, riducendo i costi sanitari e aumentando la qualità della vita.
“Garantire pari opportunità di accesso è una scelta di sistema – ha concluso Bardi nel suo intervento parlando anche a nome della Conferenza delle Regioni -. Le Regioni non sono un livello intermedio, ma il motore di una visione che non lascia indietro nessuno, nemmeno i piccoli comuni in difficoltà amministrativa”.
La Basilicata del 2025, dunque, si presenta come un laboratorio a cielo aperto: dove lo sport è inclusione (con 1.171 società sportive attive) e dove l’energia pulita è molto di più di uno slogan. È la realtà di un campo da gioco con i lucani che hanno deciso di giocare da titolari.


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