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| L’Istituto d’Istruzione Sup. di Melfi “Federico II” di Melfi e il suo Mediashow |
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3/04/2016 | Dall’uno al 3 aprile l’Istituto Superiore “Federico II” di Melfi ha accolto oltre 150 studenti delle scuole medie e superiori, tra i quali 60 stranieri per il suo Mediashow.
Da 18 anni questa scuola, guidata con passione dal Michele Corbo che ha saputo raccogliere il testimone dal dirigente scolastico emerito Riccardo Rigante, organizza l’Olimpiade della multimedialità.
Quest’anno, purtroppo, questo evento che richiede al comitato organizzatore un impegnativo lavora che dura un anno, è offuscato dallo scandalo petrolio. La Basilicata è all’attenzione nazionale per Tempa Rossa, e il centro oli di Viggiano e l’impegno, il sorriso, la bellezza di questi ragazzi che hanno vinto le selezioni all’interno di ciascuna scuola non hanno ricevuto l’attenzione che meritano.
Il tema della XVIII Olimpiade è “ Scuola digitale non è digitale a scuola” e il presidente del media show Nicola Cavallo dell’Università degli studi di Basilicata, con molti altri esperti ha aggiornato docenti dell’Albania, Ungheria e Svezia, e di tutta Italia, da Imola, Iesi a S. Agata Militello, passando per Ferrara,Napoli, Bitonto, Casarano e Roma che hanno accompagnato i loro alunni per questo concorso .Per la Basilicata hanno partecipato alunni di Potenza, Muro Lucano, Vietri, Senise e naturalmente di Melfi, Venosa,Lavello, Rionero, Atella.
I ragazzi, per otto ore sono stati chiamati a raccontare in un video di tre minuti come il digitale ha cambiato il rapporto fra genitori e figli. E’ questo infatti il tema che il Ministero dell’istruzione ha assegnato quest’anno ai concorrenti. Ho fatto parte della giuria composta da docenti, giornalisti, registi e attori e con oltre otto ore di impegnativo lavoro ho esaminato più di cento video. I giovani sono padroni e consapevoli delle potenzialità del digitale e vogliono vivere da protagonisti quest’epoca di grandi trasformazioni. Chiedono alla società di poter realizzare i loro sogni.
Per tre giorni questi ragazzi hanno vissuto insieme, si sono confrontati e conosciuto la splendida Melfi di Federico II, gustato cibi genuini, raccontato la scuola che si trasforma, si aggiorna, impegna, si apre al territorio.
L’assessore regionale alla formazione e alle attività produttive Raffaele Liberali, confrontandosi con la vicepresidente di Confidustria di Basilicata Gabriella Megale ha presentato la scuola digitale lucana che ha utilizzato per connessioni, banda larga, hardware e software oltre cinque milioni di euro. Il Ministero dell’istruzione con Daniele Barca e Pasquale Costante ha presentato il Piano Nazionale Scuola Digitale che fino al 2020 impiega 2 miliardi di euro per rinnovare la scuola italiana.
L’associazione “ Impara Digitale con Marcella Iacono, l’Aica con Pierfranco Ravotto, l’università di Padova con Cinzia Ferranti hanno formato i docenti sul pensiero computazionale, le didattiche attive, la scuola e la classe scomposta. Lo scrittore Raffaele Nigro,giornalista e critico si è interrogato su “ Informazione e cultura ai tempi della rete”. E nelle serate gli alunni del liceo e dell’ITIS di Melfi hanno presentato il musical “ 1789, storie d’amore e di rivoluzione”, che portano in tournee a Venosa e a Potenza.
L’Europa e il mondo in questi anni di crisi, terrore, paura,migrazioni ha bisogno di speranza e di futuro e il Liceo “ Federico II” di Melfi con il suo” Mediashow 2016 “porta avanti con passione questo impegno.
Melfi 3 aprile 2016 Mario Coviello
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