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| Castelluccio Inf.: le teche da Villa Giulia per la Collezione Aiello |
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2/10/2026 | Una missione nella capitale quale primo passo per l’arrivo nella Valle del Mercure di alcune preziosissime teche per una mostra temporanea, che anticipa l’apertura del museo.
A Castelluccio Inferiore, dopo il promo sopralluogo al Museo nazione etrusco di Villa Giulia, a Roma, in seguito all’accordo sottoscritto con lo stesso museo, e in stretta collaborazione con la Soprintendenza archeologia, Belle arti e Paesaggio della Basilicata, sono state avviate le attività per il recupero e lo spostamento a Castelluccio Inferiore di alcune meravigliose teche espositive.
Una delegazione, guidata dal sindaco Paolo Campanella, ha incontrato la direttrice di Villa Giulia, Luana Toniolo, assieme ai collaboratori.
Il trasferimento delle teche verrà affidato a una ditta specializzata e verranno utilizzate per la mostra temporanea dedicata alla “Collezione Aiello”, che verrà aperta a breve nel Laboratorio di comunità. Successivamente, la Collezione sarà esposta permanentemente nel museo del borgo, che vedrà la luce nella vecchia sede comunale di Largo San Nicola. Intanto, il restauro della collezione Aiello prosegue grazie ad Antonio Adducci.
La cosiddetta “Collezione Aiello” era stata donata al Comune dal compianto ingegnere Biagio Aiello e dalla sua famiglia. Un “tesoro” nel qualche spiccano vasi, utensili, accessori e corredi funebri risalenti al quarto e quinto secolo dopo Cristo. L'ingegner Aiello ha dedicato la vita alla ricerca e alla divulgazione della storia del territorio, lasciando in eredità anche importanti pubblicazioni.
«Grazie al professor Massimo Osanna, alla dottoressa Toniolo, alla dottoressa Enselmi, al professor Fabrizio Mollo, all’assessore Giuseppe Papaleo e a Luciano Longo», il commento del primo cittadino castelluccese.
«Un grazie di cuore a tutta l’amministrazione comunale - aggiunge Campanella - che crede fortemente in questo progetto e lavora ogni giorno per dare nuovo impulso alla comunità e al territorio con le tante iniziative in corso. E permettetemi una riflessione per quei pochi che continuano a raccontare un paese “morto”. Forse basterebbe guardare con occhi diversi: mentre qualcuno racconta ciò che non c’è, altri costruiscono ciò che domani potrebbe esserci. La cultura fa vivere e rinascere una comunità. È identità, conoscenza, attrattività ed economia. Basta guardare alla nostra Basilicata ed a Potenza, in questi giorni, il Narciso di Caravaggio richiama migliaia di visitatori. Un esempio di come la cultura generi movimento e opportunità. A chi vede soltanto ciò che non c’è - conclude il sindaco - suggerisco di mettersi in cammino, dai musei ai parchi archeologici, da Metaponto a Potenza. Guardarsi intorno basta. Noi abbiamo scelto di restare, lavorare, costruire e guardare avanti. Stiamo recuperando un altro pezzo della nostra storia, il museo prende forma e sul serio».
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it |
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