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| Fantastico Medioevo, a Venosa il ciclo delle “Lezioni di Archeologia” |
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24/09/2026 | Il Castello Pirro del Balzo di Venosa ospiterà, nei venerdì di ottobre, quattro appuntamenti delle “Lezioni di Archeologia” curate dal gruppo di ricerca della Cattedra di Archeologia cristiana tardoantica e medievale dell’Università degli Studi della Basilicata nell’ambito del progetto Fantastico Medioevo promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019.
Il ciclo di Lezioni, realizzato in collaborazione con il Comune di Venosa e il patrocinio di SAMI - Società Archeologi Medievisti Italiani, Diuss - Dipartimento per l’innovazione umanistica, scientifica e sociale e SSBA - Scuola di specializzazione in beni archeologici dell’Università degli Studi della Basilicata, punta a raccontare al pubblico le principali scoperte di Archeologia medievale fatte in Basilicata. Tutti gli appuntamenti si terranno nella Sala del Trono alle ore 18:00.
Si comincia il 2 ottobre con la Lezione "Miti, fiamme e stratigrafie. Quando l'archeologia smonta (o conferma) le leggende” a cura della Prof.ssa Francesca Sogliani, ordinaria di Archeologia tardoantica cristiana e medievale presso l’Università degli Studi della Basilicata.
L’ incontro accompagnerà il pubblico dentro lo scavo archeologico per mostrare come gli archeologi riconoscono le tracce di un incendio antico e ricostruiscono, attraverso le evidenze materiali, la fine dell’insediamento. Partendo da uno degli insediamenti fortificati medievali più estesi della Basilicata, Satrianum (Torre di Satriano in Tito, PZ) e dal mito della Regina Giovanna, il pubblico scoprirà come la ricerca archeologica possa trasformare una leggenda in una vicenda ricostruita con metodo scientifico.
Il 9 ottobre la Dott.ssa Maria Carmela Di Marsico, archeologa specializzata in Archeologia tardoantica e medievale presso l’Università degli Studi della Basilicata, terrà la Lezione “Draghi, leoni e creature impossibili. I bestiari medievali raffigurati nelle chiese lucane”. L’incontro racconterà il significato simbolico delle formelle in terracotta presenti sulle pareti e sulle facciate di alcune chiese medievali della Basilicata e nelle stratigrafie degli scavi archeologici, decorate a stampo con animali fantastici e inquietanti, veri e propri “libri di argilla” ispirati ai bestiari medievali, capaci di trasmettere messaggi morali, religiosi e apotropaici. Attraverso esempi concreti e reperti provenienti dagli scavi, il pubblico scoprirà come gli archeologi interpretano questi oggetti, mettendo in relazione arte, fede e mentalità del Medioevo.
Cosa mangiavano davvero gli uomini e le donne del Medioevo? E come possiamo saperlo oggi? Il 16 ottobre la Lezione "Luci e colori del Medioevo. Il vasellame da mensa dagli scavi archeologici della Basilicata", mostrerà come l’archeologia riesca a ricostruire un banchetto medievale attraverso lo studio dei resti materiali: ossa animali, semi, ceramiche, stoviglie, focolari e rifiuti di cucina. A curare l’incontro sarà la Dott.ssa Brunella Gargiulo, Archeologa specializzata in Archeologia medievale, Dottore di ricerca in Archeologia e Numismatica medievale, docente a contratto presso l’Università degli Studi della Basilicata e direttrice del Museo Numismatico “Nicola Ielpo” di Rotondella.
Il ciclo delle Lezioni di Archeologia si chiude il 23 ottobre con l’incontro "Tra devozione e memoria. Riti di sepoltura nelle chiese della Basilicata medievale" a cura del Dott. Antonio Nenna, Dottorando in Archeologia medievale presso l’Università degli Studi della Basilicata e archeologo di I fascia iscritto negli elenchi del Ministero della Cultura, e del Dott. Luigi Lambusta, Archeologo specializzato in Archeologia tardoantica e medievale presso l’Università degli Studi della Basilicata e antropologo fisico, iscritto negli elenchi nazionali del Ministero della Cultura. L’incontro illustrerà le principali tipologie di tombe medievali, le metodologie di scavo archeologico e ciò che lo studio dei resti umani può raccontare sulla vita, la salute, la devozione e lo status sociale delle comunità. Attraverso le sepolture rinvenute negli insediamenti fortificati e monastici della Basilicata, il pubblico scoprirà come l’archeologia e l’antropologia permettano di ricostruire pratiche funerarie, rituali e dinamiche sociali che caratterizzavano i luoghi di potere del Medioevo.
«Venosa torna a essere protagonista di un importante percorso di conoscenza e valorizzazione della storia e del patrimonio culturale della Basilicata - evidenzia il sindaco di Venosa, Francesco Mollica. Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare, nella prestigiosa Sala del Trono del Castello Pirro del Balzo, quattro appuntamenti dedicati all’archeologia medievale, promossi dalla Regione Basilicata e dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 in collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata nell'ambito del progetto “Fantastico Medioevo”. Si tratta di un’iniziativa di grande valore, perché porta la ricerca scientifica fuori dagli ambiti accademici e la rende patrimonio condiviso della comunità. Attraverso il racconto di studiosi e ricercatori, cittadini e visitatori potranno scoprire testimonianze, riti, simboli, materiali e storie che contribuiscono a restituire profondità e identità al nostro territorio. Per l’Amministrazione comunale investire nella cultura significa anche creare occasioni di partecipazione, promuovere la conoscenza del patrimonio e rafforzare il legame tra ricerca, comunità e territorio. La collaborazione con Regione, Fondazione e Università va esattamente in questa direzione. Venosa non è soltanto una città che conserva straordinarie testimonianze del passato: è una città nella quale la storia continua a parlare e a generare conoscenza. E iniziative come questa ci ricordano che Venosa occupa un posto centrale nella storia medievale della Basilicata e che il suo patrimonio rappresenta una chiave preziosa per leggere e comprendere la storia dell’intero territorio lucano». |
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