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| Martina Pasinotti sul palco con Roberto Bolle |
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24/06/2026 | Prima di rivedere la ballerina Martina Pasinotti staccare dai ritmi serrati dei cartelloni teatrali per tornare a rigenerarsi nella sua Lucania, suo rifugio preferito grazie all’aria e alla natura incontaminata dell’accogliente paesino di Terranova di Pollino, si vogliono complimentare i risultati della sua ultima consacrazione artistica che la rendono elemento di punta del Teatro Massimo di Palermo e rappresentano l’attestato di stima più significativo e concreto che si possa ricevere nel mondo della danza.
A poche settimane dal conferimento del premio “Eccellenze della Danza” 2026, Martina Pasinotti ha coronato un sogno artistico straordinario calcando il palcoscenico accanto a un’icona della danza mondiale come Roberto Bolle, interpretando il ruolo della “Bellezza” nel capolavoro “Caravaggio” del coreografo Mauro Bigonzetti.
Entrare in sintonia con l’energia monumentale di Roberto Bolle ha richiesto non solo un rigore tecnico impeccabile, ma anche una forte maturità espressiva, e Martina Pasinotti ha risposto a questa sfida con grazia e una delicatezza lirica impagabili. Vederli danzare nel celebre e sussurrato passo a due della “Bellezza” è stato un momento di grande impatto visivo ed emotivo, sulle note della struggente e intimistica musica di Bruno Moretti (da Claudio Monteverdi), che rielabora la tensione barocca in chiave contemporanea.
La presenza scultorea e monumentale di Roberto Bolle ha trovato nella precisione geometrica e nella leggerezza di Martina Pasinotti un contrappunto perfetto. Nel passo a due, i corpi dei due danzatori si sono cercati, respinti e fusi come i contrasti cromatici sulle tele di Michelangelo Merisi. I due ballerini hanno espresso con straordinaria fluidità gli intrecci coreografici del lavoro di Bigonzetti, mostrando un controllo millimetrico e una forte sintonia nei sollevamenti e nelle estensioni. Accanto a un partner esperto e solido come Bolle, la tecnica della giovane Pasinotti si è fusa perfettamente con la plasticità contemporanea richiesta dal ruolo.
Ma l’esibizione non si è limitata alla tecnica: il passo a due è stato un vero e proprio dialogo emotivo. Martina Pasinotti è riuscita a incarnare quell’ideale di perfezione estetica e spirituale che Caravaggio insegue in modo tormentato, creando un’atmosfera sospesa e quasi ipnotica.
Martina Pasinotti ha danzato non solo con i muscoli, ma con l’anima, abbandonandosi con grazia ed eleganza al suo partner d’eccezione, emozionando il pubblico che ha reagito prima con un silenzio magnetico, quasi temesse di spezzare l’incantesimo, e poi con una vera e propria esplosione di entusiasmo e lunghi applausi.
Un momento di grande orgoglio per Martina Pasinotti, che, intervistata, ha raccontato l’agitazione e la gioia prima dell’arrivo di Roberto Bolle a Palermo, essendo stato proprio lui ad ispirarla a trasferirsi a Milano per studiare all’Accademia Teatro alla Scala. Dopo questa indimenticabile esperienza, ha ringraziato Roberto Bolle per la sua assoluta disponibilità, umiltà e professionalità dimostrata, oltre che per l’ottima sintonia avuta in un passo a due così fisico che non può prescindere dallo studio e dal rispetto reciproco in sala prove. Roberto Bolle ha dimostrato di apprezzare la collaborazione con i giovani danzatori e di sostenere la valorizzazione dei talenti interni dei teatri, anche attraverso la sua partecipazione come ospite al Teatro Massimo.
Dopo la partecipazione di Roberto Bolle al Teatro Massimo di Palermo, il testimone passerà nelle recite del 25 e 26 al cast interno e Martina Pasinotti prenderà il posto di Maria Khoreva, prima solista del prestigioso Balletto del Teatro Mariinskij, interpretando “la Luce” insieme ad Alessandro Casà nel ruolo di Caravaggio. |
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