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Gallicchio e quello sfogo legittimo sull'abbandono dei luoghi del cuore

28/08/2023

Si spogliano di tutto, si spopolano eppur ciò che resta sono i segni di inciviltà. Si parla dei piccoli comuni a rischio estinzione.
È dura ammetterlo e lo è di più se quanto accade su registra nella comunità d'appartenenza di chi scrive.
Magari poi questa che chiamiamo inciviltà è solo quanto salta all'occhio, mentre potrebbe nascondere malesseri altri e allora, a maggior ragione, tocca alzare le antenne e preoccuparsi di capire.
I fatti.
Accade che un cittadino attento, nonché consigliere comunale il quale, da sempre, si preoccupa di vigilare come può su beni e patrimonio Comune, si imbatta in scene davvero raccapriccianti (vedasi foto a corredo), e nel suo giro presso gli impianti sportivi si trovi di fronte ad una gratuita devastazione degli spogliatoi dello stadio comunale: porte sfondate a calci, suppellettili divelti e ogni altro danno che l'imbecillità umana porta a sfogare su cose inermi la propria rabbia e le proprie frustrazioni.
Di seguito lo sfogo di Francesco Lucio Conte sui Social e da cui si è appreso il tutto.

".....Sarà per amore o per nostalgia ma è mia consuetudine, ogni 2/3 giorni, andare allo stadio Mazziotta ed entrare negli spogliatoi e questa mattina sono rimasto basito, contrariato, sbigottito, incazzato, scegliete l'aggettivo più pertinente per commentare questo scempio: P.s. Il danno alle porte risale a un po di mesi fa e le tracce raccontano che una delle 2 è stata rotta con un calcio, che, probabilmente, ha provocato una ferita all'autore del gesto, visto che a terra persiste ancora una macchia di sangue ed è stata utilizzata la cassetta medica presente nella vetrinetta del deposito-infermeria ...Sarà stata la Giustizia Divina?!
La storia riferisce di un popolo Gallicchiese con indole sempre un po' rivoluzionaria e ricorsiva, ma, ultimamente, si stanno susseguendo troppi atti vandalici, verso la "Cosa Pubblica", che appartiene a tutta la Comunità, e ciò non è più tollerabile.
In una società responsabile e civile non deve trovare più posto l'Omerta': gli autori di questi gesti devono essere scoperti e puniti, affinché le conseguenze di tale vandalismo non venga pagato dalla intera Comunità.

Nulla da eccepire se non che si è daccordo, aggiungendo però un dettaglio forse non proprio insignificante. Il ripetersi di certi eventi dovrebbe suggerire la chiusura degli impianti sportivi, oggi sempre aperti, e così come avvienne per altri luoghi concederne l'uso, seppur gratuito, dietro richiesta scritta con tanto di assunzione di impegno circa un uso consono degli stessi da parte dei richiedenti.
Per ora non resta che rammaricarsi, nell'attesa speranzosa del "Chi sa parli".

...Chissà, magari qualcuno annebbiato avrà letto sfogatoi e non spogliatoi.
Oddio, stando e certi fraintendimenti o affuscamenti, non vorremmo accadesse di ritrovarci gente nuda a girare in pista.

Paolo Sinisgalli
redazione Agri-lasiritide.it



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