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| Il romanzo "A calci e morsi" di Maddalena Bonelli finalista "Impavidarte" |
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2/05/2023 | Il romanzo A calci e morsi (Altrimedia Edizioni) di Maddalena Bonelli è risultato finalista e meritevole di menzione al Concorso Artistico Letterario "Impavidarte – La biennale della cultura 2022/2023". La cerimonia di premiazione si svolgerà a Nicosia (Enna) il prossimo 14 ottobre, durante la seconda delle due serate della manifestazione.
A calci e morsi è stato selezionato per la sezione 7 – Prosa edita in lingua italiana – con altre 14 opere su 1400 che hanno partecipato al Concorso.
Ambientato tra gli anni '30 e '40 a Grassano, è un romanzo corale sull'umanità di gente umile che si misura con gli alti e bassi dell'esistenza e fa fronte, come può, a tragedie improvvise.
Tra i protagonisti, Cenzino e Rocco, amici fin da piccoli; Ciccillo innamorato di Lucietta, per sposarla deve rinunciare alla sua famiglia; suo fratello Pasquale che sceglie di andare a combattere. Per loro la strada è stata maestra di vita, poi la vita ha presentato il conto tradendo i loro sogni. Maddalena, invece, è andata avanti tra figli, aborti e la durezza di una quotidianità pesante, un destino per niente clemente e i lutti portati dalla guerra.
Dalla bandella: "Filtri d’amore, sangue catameniale, erbe magiche e mascije. Roba da matti!
La mascìja Lucietta gliel’aveva fatta davvero, ma lo aveva ammaliato non con stregoneria, filtri magici, fatture e litanie di mascijare. Lucietta gli aveva infuocato i sensi e il cuore per come era fatta. E che male c’è a sposare una donna che ti fa bruciare il sangue nelle vene? Non è questo che un uomo vuole da una donna? Una moglie non può essere solo una compagna di fatica e madre dei tuoi figli. O forse ha ragione Pasquale che con le donne ci si deve solo divertire e poi, quando arriva il momento, trovarne una tutta casa e chiesa e sposarla? Le donne perbene certe cose non le devono fare, per divertirsi ci sono le altre, le…, dicevano i suoi amici.
Lucietta non è una facile. Lei lo ama come lui ama lei, pensa fumando furioso mentre percorre la via Meridionale con l’occhio fisso sul campanile a cipolla della Madonna della Neve. Oltrepassata la chiesa s’inoltra verso le casette che si affacciano degradanti dall’alto della collina verso la Meridionale." |
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