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| Melfi. Riflessioni e emozioni con le note dei ''Tamburi dei briganti'' |
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23/04/2022 | Un concerto bellissimo, con contenti di qualità, che ha saputo far riflettere, divertire e regalato tante emozioni.
Grazie ai "I tamburi dei briganti", gruppo musicale dell'associazione "Insieme" onlus, che si è esibito nella sala consiliare "Nitti-Bovet" del comune di Melfi.
Il concerto, rientrante nel programma di eventi organizzati dall'Amministrazione comunale, dalla locale sezione dell'Anpi, dall'Associazione e Fondazione "Francesco Saverio Nitti" per celebrare il 25 aprile, è stato introdotto dall'intervento del presidente del consiglio comunale Vincenzo Destino . " Tra i linguaggi che caratterizzano il programma messo a punto per celebrare la festa di Liberazione - ha affermato- non poteva mancare la musica. Attraverso di essa vogliamo inviare un forte messaggio di pace, di solidarietà e di speranza al popolo ucraino al quale questo 25 aprile è dedicato".
Per la presidente della locale sezione dell'Anpi, Anna Martino, " la musica crea vicinanza, unisce i cuori, le menti e le anime in uno spirito solo. Ha la capacità di includere e non dividere. Vogliamo che le note di questo concerto giungano forte a tutti quegli uomini e quelle donne che stanno combattendo per difendere la loro dignità, per l'amore del proprio Paese, per invocare la pace e diventino la colonna sonora della Resistenza ucraina".
Al concerto, che si è aperto con l'inno ucraino cantato da una delegazione della comunità ucraina di Melfi, hanno presenziato anche gli assessori Gallo, Cignarale e Panico, il consigliere provinciale Bufano e la consigliera comunale Di Lalla oltre che il direttore dell'Associazione Nitti Gianluca Tartaglia.
Concludendo il concerto Fabio Stefanelli , a nome dell'Associazione "Insieme" Onlus e vocalist del gruppo, ha affermato che " I tamburi dei briganti danno fragore ai nostri temi, musicando le nostre battaglie. Questa è la nostra forma di Resistenza, una Resistenza in un conflitto che si gioca sul campo del ridare una voce agli ultimi, a chi voce non ha più o non ha mai avuto. Non potevamo non essere qui, oggi, a cantare e rullare i nostri tamburi per la Resistenza e al fianco degli ucraini, al fianco degli oppressi, sempre!". |
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