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| ''Buon compleanno direttore Bulfaro, vero e autentico maestro'' |
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1/11/2021 | Oggi voglio celebrare la meravigliosa e intensa vita del direttore Francesco Bulfaro (nel giorno del suo centesimo compleanno), soprattutto , quella spontanea del cuore. Egli è stato ed è un autentico maestro , e un maestro è un oracolo da interpellare, e che insegna proficuamente solo se mosso da un’ autentica passione, una sorta di missionario di una cultura vera e viva, da offrire a tutti. Mi ha insegnato ad apprezzare la grande festa della vita; sì, perché non c’è migliore occasione della cultura per capire e amare il mistero dell’ esistenza. Pennac avrebbe detto che è sufficiente un professore, un maestro , uno solo per salvarci. Ha rappresentato, da sempre, un importante punto di riferimento per la nostra comunità , che non sempre gratifica i suoi figli migliori. Non c’è alcun gap tra quello che dice e quello che è, una poesia , un aforisma, un verso, un ‘ espressione greca o latina per lui è una convinzione vitale, più che una convenienza del sentimento o un gioco della passione del tempo. Talvolta sembra che le sue parole giungano da lontano, reduci quasi da un percorso anche di fatica e dolore che egli solo conosce; tutto in lui, anche l’ ironia e l’autoironia, si ha l’impressione che discendano d a un grande e misterioso viaggio. Egli è tante cose diverse, sempre interessato a tutte quelle cose che poi cose non sono : sogni, illusioni, parole, emozioni che ha abbracciato, accarezzato, custodito, studiato fino allo sfinimento. Credo abbia lavorato tutta la vita per abbattere pregiudizi e steccati , per dare consistenza ai fantasmi e demolire i giganti del buon senso comune , della moralità accademica , della solida cultura. Pochissimi come lui sanno trasmettere questa urgenza di stare ,di esserci.

Mi ha insegnato che quel che più conta è non morire da vivi , che tutto ciò che è comodo è stupido, che soltanto quando siamo dolorosamente separati parliamo davvero agli altri. C’è ancora un mondo, il mio, che attende da sempre di correre all’ aria, e lui,tra un sorriso ed una battuta l’hai già intravisto e amato.
Enza Berardone |
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