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| 'Il sorriso. Quello, non perderlo mai'' |
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22/09/2020 | "Sii sempre sorridente. Non lo perdere il sorriso", dice in strada la maestra in pensione al ragazzo che da scolaretto è stato suo alunno e ormai va verso la ventina.
Esistono ancora le maestre, certe maestre. Quelle che possono permetersi la ramanzina in strada ad ex alunni.
Con tutto il rispetto e la vicinanza che si deve a quelle che iniziano tale professione in tempi in cui si definisce Primaria una scuola dove può capitare che un genitore arrivi ad aggredire un'educatrice solo per aver messo un brutto voto al poprio figlio, è di una mestra che il tempo di quella missione lo ha per la maggior parte trascorso nelle aule di quella scuola una volta detta Elementare che voglio riferire.
In quelle classi entravano i genitori per tranquillizzare gli insegnanti sul fatto che se fosse stato necessario qualche scappelloto che ne dessero pure. Perché qualora il figlio a casa se ne fosse lamentato ne avrebbe presi altri. Tempi andati, si dirà. Certo, per fortuna i tempi son cambiati come pure i metodi educativi. Oggi nemmeno i genitori possono dar ceffoni alla prole. In galera non vuol finirci nessuno.
Non è nostalgia di tali atteggiamenti piuttosto la consapevolezza che allora gli insegnanti erano un po' anche padri e madri dei loro alunni. Oggi invece, quando si va in gita, a chi dei piccoli ne rappresenta la patria potestà tocca firmare liberatorie perché chi accompagna possa ritenersi "fuori responsabilità".
Non è qui il luogo per affrontare certe tematiche a vado al dunque.
È l'emozione per ciò che in strada accade a invitarmi a raccontare.
Siamo in un paesino sperduto della piccola Lucania e questo forse aiuta nei rapporti interpersonali.
La signora incrocia l'ex alunno e si ferma a chiacchierarci.
Osserva come si è cresciuto; chiede il perché di quel modo particolare del ragazzo di curarsi barba e baffi e se si è iscritto all'università.
È alla risposta negativa sul prosieguo degli studi che un po' si arrabbia.
"Ma come no! Ricordo avevi buone capacità, non le avrai mica perse per strada?"
Il ragazzo assicura che le ha mantenute e il 90 agli esami di maturità lo conferma.
"Allora quel che manca è la volontà", chiosa la maestra e, dopo un invito a continuare gli studi aggiunge, "Quel che non hai perso é il tuo sorriso. Quello non perderlo mai".
Grazie maestra, chi scrive è il papà di quel suo alunno il quale dal giardino ha acoltato mentre rubava lo scatto.
Paolo Sinisgalli |
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