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| NO CAP, Gruppo Megamark e Rete Perlaterra: Donne braccianti contro il caporalato |
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27/07/2020 | È questa l’essenza del progetto ‘Donne braccianti contro il caporalato' che Associazione NO CAP, Gruppo Megamark e Rete Perlaterra presenteranno domani mattina e che consentirà a un cospicuo numero di braccianti pugliesi e lucane, sinora vittime dello sfruttamento e della moderna schiavitù, di lavorare in forza di un contratto regolare avendo a disposizione un alloggio e il trasporto gratuito e sicuro verso i luoghi di lavoro.
L’iniziativa segue quella avviata lo scorso settembre dagli stessi attori che, dando vita alla filiera etica contro il caporalato ‘IAMME’, ha consentito di regolarizzare circa 150 braccianti extracomunitari impegnati in Capitanata (Puglia) nella raccolta dei pomodori da trasformarsi in conserve, nel Metapontino (Basilicata) nella raccolta e confezionamento di prodotti freschi e nel Ragusano (Sicilia) nella coltivazione di pomodori. Col marchio etico IAMME si mira a contrastare il caporalato e, in generale, il lavoro irregolare nel settore agricolo garantendo ai produttori un prezzo giusto per i loro prodotti e a lavoratori e lavoratrici il pieno rispetto dei loro diritti, a partire dall’applicazione dei contratti collettivi del lavoro.
Programma martedì 28 luglio
Ore 9.30 – GINOSA (TA), c/o Azienda Palmitesta (Strada Comunale 19 – Corvellara, Ta)
Incontro nelle campagne di Ginosa per documentare il lavoro nella vigna
Ore 11.30 – POLICORO (MT), Via Lido snc - sede Aba bio Mediterranea
Alla conferenza stampa interverranno:
Yvan Sagnet, presidente Associazione internazionale anticaporalato NO CAP
Francesco Pomarico, direttore operativo Gruppo Megamark
Gianni Fabbris, presidente Associazione ‘Rete Perlaterra’
Vincenzo Santoro, presidente Aba Bio Mediterranea
Lucia Pompigna, bracciante Aba Bio Mediterranea
Enrico Mascia, sindaco di Policoro
Rinaldo Argentieri, prefetto di Matera
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