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| Castronuovo, il gesto dell’avvocato Di Sirio: donati 200 guanti e 200 mascherine |
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16/04/2020 | Combattere l’emergenza Coronavirus col distanziamento sociale è importante quanto aiutare le persone più deboli ad avere la speranza che andrà tutto bene. E proprio in quest’ottica, avere cura di chi è più a rischio dovrebbe essere la prerogativa di tutti, dalle istituzioni ai singoli cittadini. A Castronuovo di Sant’Andrea, paese dell’alta collina lucana dedicato ad Andrea Avellino, nato qui nel 1521 e divenuto Santo nel 1712, la casella dei contagiati è ancora, fortunatamente, ferma allo 0 ma sono tante le preoccupazioni che la comunità sente crescere nonostante la quarantena forzata. Di 1034 circa cittadini censiti nel comune lucano, la maggior parte sono persone anziane, sole, distanziate dalla famiglia, alcune anche dislocate nelle diverse contrade del paese.
E’ da qui che nasce dunque la pregevole iniziativa dell’avvocato Vincenzo Di Sirio, castronovese doc, che ha deciso in questi giorni di attivarsi personalmente per aiutare chi ha più bisogno, con dispositivi di protezione individuale di 200 guanti monouso e 200 mascherine chirurgiche da poter regalare alla comunità, distribuendo il materiale proprio dalle persone in difficoltà:
“Faccio tutto questo per amore del paese in cui sono cresciuto e per i tanti anziani che ci sono – commenta Di Sirio – E’ un atto spontaneo, quasi obbligato che faccio alla terra che mi ha dato tanto e che spero sempre di poter ripagare in qualche modo”.
Di Sirio, avvocato con studio su Madrid e abilitato in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea, nonostante il suo lavoro lo costringa spesso ad allontanarsi da Castronuovo e dalla stessa Basilicata per cause importanti in Italia e all’Estero, non dimentica la Lucania e tutti i suoi amici e compaesani:
“Distribuiremo un kit completo di guanti e mascherine che abbiamo preparato in queste ore. Credo che un semplice gesto di solidarietà – conclude l’avvocato potentino - possa dare conforto alle tante persone che in questo momento stanno passando momenti di grande difficoltà”.
Di Francesco Curreri |
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