A San Paolo Albanese l'iniziativa 'Croce e Basilico'
23/09/2019
Una bella domenica a San Paolo Albanese tra religiosità e cibo, i temi del “Festival “Croce e Basilico”. Una importante iniziativa dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mosè Antonio Troiano, che ha voluto sottolineare l’unicità dell’ambiente, della storia, della cultura, delle tradizioni. Un piccolo centro della Valle del Sarmento e del Pollino, ma grande per le sue iniziative socio-culturali, capaci di sottolineare i problemi, ma allo stesso tempo di mettere sotto la lente d’ingrandimento le grandi opportunità del territorio. Una giornata di sole, tanta la gente, la chiesa ricca di affreschi di arte bizantina, cuore pulsante e scrigno della storia di genti che vengono da lontano, gremita, in religioso silenzio durante “l’Esaltazione della Santa Croce”, celebrazione della Divina Liturgia nel rito greco-bizantino, presieduta sa Sua Eccellenza Monsignore Donato Oliverio, Vescovo di Lungro, una celebrazione che vuole ricordare anche il Centenario della istituzione dell’Eparchia, in provincia di Cosenza. Subito dopo la marcia con la coperta della pace, tessuta da sapienti mani, le mani di ragazze, ragazzi, donne delle associazioni del lagonegrese, una marcia che ha portato sino al magnifico museo della cultura Arbëreshe, dove si legge negli occhi delle donne segnate dal tempo la fierezza di una cultura millenaria, mentre rivoli di lacrime per l’emozione segnano qualche viso. E quasi senza riprendere fiato ecco la degustazione dei prodotti agroalimentari tradizionali: “petullat” e “shtridhëljat”. Con ancora in bocca il gusto agro-dolce, via per l’escursione al giardino botanico di “Ka kronjezit”. Di pomeriggio, invece, spazio ai dibattiti, alle conversazioni che hanno come tema il “Cibo e la Religiosità”, tra odori, sapori, sensazioni e storia. Attorno al tavolo il Sindaco Troiano, poi Marta Ragozzino, direttrice del polo museale di Basilicata, Ferdinando Mirizzi, professore di Demoetnoantropologia dell’UNIBAS, Dino Sabato, presidente dell’associazione cuochi di Basilicata. Un tavolo autorevole coordinato dal giornalista Salvatore Verde. Alle 19, quando il sole saluta tutto e tutti, prove sperimentali dimostrative di gastronomia, “al gusto di basilico”, a cura di Annibale Formica, presidente della Comunità del cibo e della Biodiversità dell’area sud della Basilicata, che ha sottolineato il valore del patrimonio naturale e culturale e della biodiversità nel legame stretto con i luoghi, i paesaggi, le memorie, le tradizioni, il cibo, la cultura e l’identità della comunità. Hanno chiuso la lunga giornata il film “Arberia”, la riscoperta delle radici: storia degli arbëreshe d’Italia, con la presenza di Francesca Olivieri, sceneggiatrice e regista dell’opera, e i canti e le danze che ricordano giorni passati, giorni lontani, giorni che hanno forgiato nei secoli donne e uomini in cammino, in serbo da sempre nel cuore e nella mente l’aquila bicipide e il futuro nel loro nuovo Paese.
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