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| La Val Sarmento presente a Viggiano per la Madonna Nera |
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2/09/2019 | Anche quest’anno la Valle del Sarmento, con i suoi sindaci, amministratori e tantissimi fedeli, ha testimoniato la sua Venerazione per la Madonna di Viggiano. In tanti hanno affrontato il viaggio per pregare la Madonna Nera, portata a spalla dal Monte sin giù nella grande piazza per la Santa Messa. La Regina e Patrona della Lucania continua ad emozionare, a fare riflettere, riesce a mettere ognuno difronte alla propria coscienza. Davanti all’Immagine con il Bambino ci si interroga sul vero significato delle giornate, su quello che è necessario e importante nel percorso esistenziale. Per una volta, almeno, la testa si abbassa, si diventa un tutt’uno, si percorre un'unica strada, tracciata dalla devozione e dal tempo, a sottolineare, in un certo senso, che l’umanità è una, una soltanto. Il mento si alza, lo sguardo incontra il Monte, la mente si arricchisce di ricordi, e tante sono le immagini che scorrono. Del resto rappresenta la storia di un Popolo, la sua cultura, le sue radici, le tradizioni, il vissuto di ognuno, un chiaroscuro dell’esistenza. I tanti visi che si incontrano rappresentano bene anche il trascorrere del tempo: alcuni segnati profondamente dal sole, dalle rughe, dalla fatica, da un filo di malinconia e pudore, di uomini e di donne in cammino, queste ultime madonne senza tempo, dall’amore grande per i figli, la famiglia, i vicini di casa, famiglia nella famiglia, almeno così era un tempo; e poi i giovani in processione, ragazzi e ragazze dalla pelle liscia, curata, e un sorriso che vuole sottolineare la voglia di futuro, di costruire assieme una società forte, nuova, ma dal cuore antico. Vecchi e nuovi millenni qui si incontrano, i ceri devozionali sulle teste di uomini e di donne non lasciano il posto ai cellulari, alle macchine fotografiche, ai droni, qui il sapore della storia è ancora forte, la tradizione si mischia con il futuro, un futuro incorniciato da una natura meravigliosa, dai suoni delle zampogne, degli organetti, delle ciaramelle; mentre i canti, nenie ancestrali, ti prendono per mano, accompagnandoti ad incontrare l’essenza della vita.
Vincenzo Diego
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