HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

105° Anniversario dalla Morte dell'Arch. Giuseppe Pisanti

27/11/2018

“Nel mattino del 28 novembre del 1913 un mesto corteo si muoveva dalla chiesa di S. Giovanni Battista, volgarmente detta di S. Giovanniello, tenuta dalla Congrega dei Professori di Belle Arti, e, per le vie di Santa Maria di Costantinopoli e di Foria, si dirigeva, silenzioso e solenne, al cimitero di Poggioreale. Drappelli di guardie e vigili del Municipio gli facevano da scorta di onore; lo seguivano riverenti le rappresentanze della città e dei corpi accademici, i professori e gli studenti dell'Istituto di Belle Arti. Era l'ultimo tributo di onore e di affetto alla salma di un uomo che, venuto a Napoli - la capitale - dalla provincia, era vissuto col cuore sempre in alto, lontano da ogni basso intrigo, ed aveva saputo conquistare col suo genio un posto eminente fra gli architetti dei suoi tempi, facendosi proclamare, per unanime consenso, maestro nell'arte sua che adorava. Quel vecchio, dallo sguardo sempre pensoso e sempre vagante nell'ignoto, dalla fronte alta, dai capelli bianchi cadenti ad anelli sulla nuca, dalla barba lunga e fluente, era l'ultimo tributo di onore e di affetto alla salma di un uomo che, venuto a Napoli – la – Capitale dalla provincia, era vissuto col cuore sempre in alto, lontano da ogni basso intrigo, ed aveva saputo conquistare col suo genio un posto eminente fra gli architetti dei suoi tempi, facendosi proclamare, per unanime consenso, maestro nell'arte sua che adorava. Intorno a quel feretro ancora caldo, intorno a quel nucleo di scolari devoti, si raccolse un gruppo di amici, quasi tutta la famiglia artistica dell'Istituto di Belle Arti, con a capo il senatore Giulio De Petra, che si imposero il sacro dovere di tramandare ai posteri, un ricordo di pietra, il nome e le dolci sembianze di colui, che ben può dirsi l'ultimo dei grandi architetti del suo secolo in Napoli, Giuseppe Pisanti, architetto noto per la sua immensa bontà e per il grande suo valore, era nato nel 19 novembre 1826 da Nicola ed Anna Maria Sponsa, modesti propretari di Ruoti, in Basilicata”
Così iniziava una lettera di Francesco Fusco allievo di Giuseppe Pisanti, in ricordo del suo maestro, di cui il 28 Novembre ricorre il 105° anniversario dalla sua scomparsa.
A ricordare il Pisanti, di origine Lucana nativo di Ruoti, è l'Associazione Recupero Tradizioni Ruotesi da sempre impegnata a promuovere i personaggi illustri del paese. Già lo scorso 16 Giugno proprio a Ruoti l'associazione ha organizzato un convegno ed una mostra in onore del concittadino celebrando le numerose opere architettoniche dallo stesso realizzate, che per citarne solo alcune ricordiamo quelle realizzate in Basilicata con la collaborazione nella progettazione del Teatro F. Stabile e Palazzo Reale nel capoluogo oltre al Palazzo Mancini a Picerno.
Ma il Pisanti si è distinto soprattutto per le grandi opere realizzate in Italia tra cui spicca la Facciata del Duomo e della Chiesa San Gennero Antignani entrambe a Napoli, Duomo di Cerignola, restauro Duomo di Oppido Mamertina, Montaldo Uffogo e ricostruzione del Duomo di Cosenza.
Proprio su quest'ultima opera realizzata dal Pisanti, di cui oggi si celebra l'anniversario dalla sua scomparsa, che il 30 Gennaio 2019 a Cosenza sarà presentato un libro redatto dalla Prof.ssa Cristiana Coscarella, Docente di Architettura presso l'Università degli Studi della Calabria, intitolato “Le fabbriche degli arcivescovi di Cosenza – Il Palazzo, la Domus Seminarij, il Collegio Arcivescovile” dove all'interno dello stesso vi è un ampio paragrafo dedicato proprio al personaggio nostro conterraneo dove attraverso un lungo ed approfondito studio sui libri e progetti, custoditi allinterno dell'archivio diocesano di Cosenza, si è potuto scoprire che il Pisanti è stato autore di altre due opere, incarichi che fino ad oggi erano ai più sconosciuti, quali il Progetto del Nuovo Seminario e la realizzazione di una nuova cappella all'iterno del palazzo arcivescovile.
Nel 2022 saranno celebrati gli 800 anni del Duomo Cosentino, e proprio a partire dal prossimo Gennaio con l'evento di presentazione del libro della Prof.ssa Coscarella prenderanno inizio le celebrazioni che prevederano convegni, mostre, conferenze che vedranno la partecipazione di studiosi ed esperti. Questi eventi saranno l'occasione per celebrare sia dal punto di vista religioso che culturale i personaggi che hanno segnato la storia del Duomo. All'interno di queste manifestazioni sarà dedicato anche ampio spazio all'archietto di orgini lucane che tanto si è distinto anche nella realizazione di queste opere.
Un ringraziamento particolare a nome dell'Associazione Recupero Tradizioni Ruotesi – afferma il Presidente Felice Faraone – va alla Prof.ssa Cristiana Coscarella per averci reso partecipe delle scoperte effettuate a seguito dei suoi studi sul nostro concittadino che da sempre cerchiamo di ricordare e celebrare portando alla luce ed a conoscenza le sue opere e lavori.



archivio

ALTRE NEWS

ALTRE NEWS
11/05/2026 - Potenza: la maglietta dei Portatori del Santo per il 2026

Si rinnova la collaborazione dell’Associazione “I Portatori del Santo” con chi lavora nel settore sociale nella città di Potenza. Da quattro anni, tra le varie iniziative che l’associazione organizza in vista della festa del Santo Patrono San Gerardo, se ne inserisce una che...-->continua

11/05/2026 - Erasmus+ IIS Policoro-Tursi: ultima mobilità in entrata anno scolastico 2025/26

Si conclude oggi l’ultima mobilità Erasmus+ in entrata che ha visto protagonisti gli studenti e i docenti della Vasiliadis School di Salonicco, accolti con entusiasmo e calore dalla comunità scolastica dell’IIS Policoro-Tursi “Pitagora”. Sono stati giorni inte...-->continua

11/05/2026 - Hantavirus: la Asp Basilicata al webinar con l'Uniba

La Asp Basilicata ha organizzato per martedì pomeriggio un webinar di approfondimento scientifico dedicato all’Hantavirus, tema di grande attualità nell’ambito delle malattie infettive emergenti e delle zoonosi. Al focus sarà relatore il professor Vito Martell...-->continua

11/05/2026 - Il Mito di Pitagora unisce l’arco ionico: a Metaponto vince la visione di rete

Sulla scia del successo di “Primavera in Magna Grecia Expo”, svoltosi nell’ambito delle giornate nazionali del Made in Italy, la Magna Grecia rivendica la sua unità e proietta il territorio in una dimensione europea. Si è concluso con successo l’incontro progr...-->continua

E NEWS















WEB TV



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright� lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo