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A Potenza la proiezione del docu-film di Giuseppe Russo, “Sotto Pelle”

7/01/2019

Un film per dar voce ai minori stranieri presenti nella nostra regione: il racconto di un viaggio che parte dal deserto della Libia per approdare in Basilicata

Dopo il rinvio causa maltempo della scorsa settimana, domani, martedì 8 gennaio 2019, alle ore 20.00, al cinema “Due Torri” di Potenza, si terrà la proiezione del docu-film “SOTTO PELLE”, realizzato dal potentino Giuseppe Russo.
Il film nasce come progetto di servizio civile nazionale che il giovane regista ha effettuato presso il Comitato Provinciale UNICEF di Potenza.
“Con l'esplosione del fenomeno migratorio conosciuto negli ultimi anni, sempre più uomini, donne e bambini sono costretti a lasciare il proprio Paese, le proprie famiglie e le proprie case, per affrontare un interminabile viaggio verso l'Europa”, spiega Giuseppe Russo. “L'Italia rappresenta ormai una terra di approdo soprattutto per le migliaia di persone provenienti dall'Africa; terra di speranza in un futuro migliore per sé ed i propri figli, terra di pace dopo anni di guerra. Ma è davvero così?”.
Come spesso accade, infatti, la fantasia trova come limite invalicabile la realtà. Ed ecco che per queste persone si presentano nuove sfide. Prima fra tutte l'inclusione nelle diverse realtà sociali in cui vengono a trovarsi. Ma promuovere l'inclusione sociale dei migranti, rappresenta una vera e propria mission dall'esito tutt'altro che scontato.
“Innanzitutto, bisognerebbe chiedersi cosa significa inclusione”, ha affermato Mario Coviello, presidente del Comitato Provinciale UNICEF di Potenza. “L'inclusione deve essere un qualcosa che va ben oltre la semplice accettazione, o peggio sopportazione: deve essere integrazione. Deve essere equità. Inclusione significa pari opportunità, indipendentemente dalla razza, condizione socio-economica, sesso, religione, orientamento sessuale, disabilità”.
Con il docu-film “SOTTO PELLE” si è voluto dar voce ai minori stranieri non accompagnati presenti in Basilicata, attraverso interviste individuali nelle quali essi hanno potuto raccontare, in maniera spontanea, il viaggio che hanno affrontato per arrivare in Italia.
Il documentario si divide in 4 parti: Partenza da casa; Deserto; Libia; Mare. In conclusione sono state raccolte le considerazioni dei ragazzi sui grandi temi della vita, come amore, felicità, povertà. Il risultato finale è sorprendente.
L’ingresso alla proiezione è gratuito.



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