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| Medihospes: solidarietà senza confini |
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14/07/2026 | Fardella (PZ) 28 Giugno 2026, la Cooperativa MEDIHOSPES protagonista di una giornata dedicata alla solidarietà e all’integrazione. Una giornata di dialogo, confronto e sensibilizzazione ha visto protagonisti il coro degli Alpini, il presidente dell’AIDO di Senise: Dott. Giuseppe Faggiano, la Sindaca Mariangela Coringrato ed i beneficiari del progetto, uniti da un obiettivo comune: promuovere la cultura della donazione come valore universale e strumento di inclusione sociale. Il progetto si fonda su alcuni principi cardine: l'universalità del diritto alla salute, la cittadinanza attiva come percorso di integrazione, il valore della comunità territoriale e il superamento delle barriere culturali che possono influenzare il rapporto con la donazione nei Paesi di origine dei partecipanti. Al centro dell'incontro è stato posto il significato più profondo del donare. La donazione di sangue, organi e tessuti rappresenta infatti un gesto che supera ogni distinzione di nazionalità, cultura o provenienza, affermando un principio tanto biologico quanto sociale: la vita umana è profondamente interconnessa e la solidarietà costituisce uno dei valori fondamentali di ogni comunità. Attraverso il confronto e il dibattito, i beneficiari del Progetto SAI gestito dalla Cooperativa MEDIHOSPES, hanno avuto l'opportunità di riflettere sulla donazione come autentico atto d'amore verso il prossimo, comprendendone il valore civico e umano. Un momento che ha favorito anche una maggiore consapevolezza dei diritti e dei doveri legati alla cittadinanza, incoraggiando una partecipazione attiva alla vita della comunità che li accoglie, non come semplici destinatari di servizi, ma come protagonisti del tessuto sociale. Particolare attenzione, da parte della Cooperativa MEDIHOSPES, è stata dedicata alle differenze culturali che caratterizzano il tema della donazione. In alcuni Paesi, come la Nigeria, persistono infatti credenze, superstizioni e falsi miti che alimentano diffidenza e limitano la diffusione della donazione volontaria. Diversa è invece la situazione in Costa d'Avorio, dove la donazione è generalmente associata ai valori della solidarietà, della generosità e del dovere civico, assumendo un ruolo riconosciuto all'interno della società. La giornata ha rappresentato quindi un'importante occasione di crescita reciproca, basata sul dialogo e sullo scambio di esperienze, dimostrando come la conoscenza e il confronto possano contribuire ad abbattere pregiudizi e barriere culturali. Un percorso che rafforza non solo la cultura della donazione, ma anche quella dell'inclusione, della responsabilità condivisa e della partecipazione attiva alla vita della comunità. |
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