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| A Lauria la cerimonia del Fiore del Partigiano |
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25/04/2026 | Un fiore rosso, a ricordo del sacrificio che oggi trasforma il dolore in gioia; la gioia dei partigiani e delle partigiane che hanno dato la vita per la libertà celebrata ogni 25 aprile; la gioia che instrada verso l'amore per il futuro, la difesa degli ideali e della storia che li ha resi tali. L'ANPI sezione Lauria-Valle del Noce ha strutturato un persorso di cinque tappe, partendo dal monumento ai caduti a Lauria Inferiore e dalla deposizione della corona alla presenza delle forze dell'ordine e del Commissario Prefettizio, toccando la Caserma della Guardia di Finanza intitolata al tenente Corrubia, partigiano combattente per la resistenza europea in Grecia - perchè la resistenza ha permesso di immaginare una democrazia non solo nazionale, ma soprattutto di costruire quell'idea di Europa oggi facilmente vilipesa e osteggiata- in cui onore è stato letto un passaggio dal libro "Lettere dei condannati a morte della resistenza Europea"; poi si è arrivati in Via Giacomo Matteotti e li si è ricordato il suo ultimo discorso alla camera del 30 maggio del 1924. Il corteo ha proseguito a Lauria Superiore,ricordando i supplizi e la poca attenzione rivolta alle donne partigiane nel parco Laura Conti attraverso la lettura del saggio "La resistenza delle donne" di Benedetta Tobagi; Il percorso si è chiuso davanti la targa commemorativa dei partigiani di Lauria, in via 25 aprile, con un passaggio dell' "Agnese va a morire" scrittto dalla partigiana Renata Viganò che ha rimarcato la dimensione umana, civile e sociale delle formazioni partigiane e della lotta fatta.
A chiudere, il corteo ha intonato Bella Ciao, salutando così idealmente tutte le storie, le voci, le anime che hanno permesso alla
nostra Resistenza di sbocciare nella primavera che ogni 25 aprile porta. |
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