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Sport a Lavello tra disagi e ritardi: le associazioni chiedono interventi concreti

26/11/2025



Siamo consapevoli che nelle nostre realtà ci sono problemi più gravi da risolvere, come il lavoro, la viabilità, la crisi sociale, sanitaria e tanto altro, ma siamo convinti che l'aggregazione, la pratica sportiva, l'inclusione sociale e i momenti ludici siano altrettanto importanti, necessari e fondamentali in queste nostre comunità e non debbano essere sempre messi in ultimo o non considerati.
Da mesi le principali realtà sportive locali affrontano notevoli difficoltà nell’utilizzo delle strutture comunali, spesso indisponibili o non efficienti. Questa situazione impedisce agli atleti di svolgere le loro attività con serenità e professionalità e ai tifosi di seguire le gare delle squadre locali, sia di calcio a 11 che di futsal”. Lo afferma Mauro Catarinella, presidente dell’Atletico Lavello Calcio A5.

“Purtroppo – prosegue Catarinella – nonostante le nostre richieste di maggiore attenzione e supporto, non solo per la nostra associazione ma per l’intero movimento sportivo lavellese, ci siamo trovati di fronte solo a indifferenza e a continui rimpalli di responsabilità, che invece dovrebbero essere condivisi”.

Il presidente sottolinea poi le criticità legate al palazzetto in cui si disputano le gare interne: “Gli interventi programmati, la cui conclusione era prevista in un mese, hanno subito ritardi. Durante un incontro con l’assessore, l’ufficio tecnico e il gestore è emersa la necessità di una variante ancora non presentata, che rinvia ulteriormente i lavori. Nel frattempo i nostri costi aumentano poiché siamo costretti a svolgere le nostre attività su altri campi. Attualmente ci siamo trasferiti temporaneamente al campetto del Pisicchio, all’aperto, situazione non ideale per il calcio a 5 in inverno. Inoltre, rischiamo che oggi la FIGC ci revochi l’utilizzo dell’impianto perché non conforme ai requisiti, costringendoci a disputare le prossime gare tutte fuori casa, nella palestra di Maschito, con notevoli disagi”.

“Inoltre – denuncia Catarinella – chi dovrebbe intervenire non offre alcun sostegno alle associazioni sportive e spesso scarica su di esse ogni problematica. Gli allenamenti stessi risultano difficili, poiché possiamo accedere alla struttura solo una volta alla settimana, senza alcuna priorità. Al gestore non può essere attribuita tutta la responsabilità: la situazione era prevedibile e si sarebbe potuta mitigare con alternative e anche con un supporto economico o con soluzioni praticabili. Tutti coloro che hanno una responsabilità non possono restare a guardare quando si tratta di garantire un servizio che interessa tutta la comunità”.

Conclude Catarinella: “Esortiamo chi di dovere a intervenire concretamente per sostenere lo sport a Lavello, oggi mantenuto solo grazie ai sacrifici e alla passione degli sportivi e dei cittadini, che hanno diritto a maggiore attenzione e rispetto”.


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