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A Castelsaraceno la Festa della 'Ndenna

11/05/2011



Nella prima domenica si festeggia il taglio della ‘Ndenna, con grande concorso di popolo, che proviene non solo da Castelsaraceno, ma da tutto il circondario. Dopo la celebrazione della Santa Messa mattutina, ci si riunisce nella Piazza di S. Antonio e con vari mezzi meccanici ci si reca al bosco di Favino, sul Monte Alpi, noto per la maestosità dei suoi faggi e per il suo habitat ancora incontaminato, attrattiva per i turisti soprattutto nel periodo estivo.
Nel bosco si va alla ricerca del faggio più diritto e maestoso che supera sempre i 20 metri di altezza e pesa tra le 13 e le 15 tonnellate. Una volta individuato l’albero, tutta la gente si avvicina e si procede al taglio con una motosega (una volta l’abbattimento avveniva a colpi di scure). Contemporaneamente, si scelgono altri faggi più piccoli, che vengono privati dei rami e trasportati sulla strada dai “paricchi” (coppia di buoi) e con i trattori. Sono le cosiddette proffiche, di altezza variabile dai 6 ai 10 metri, che serviranno per innalzare la ‘Ndenna.
Nel primo pomeriggio, inizia la discesa verso il paese. Dapprima sfilano le proffiche, che vengono depositate nella piazzetta. Per ultima è trasportata la ‘Ndenna da due coppie di buoi che fa il suo ingresso trionfale circondata da numerosissima gente, la quale accompagna la sua deposizione con canti e suoni tradizionali.
La Cunocchia è la chioma di un abete di 6/10 metri, che viene tagliata la seconda domenica di Giugno. Anche questa volta ci si riunisce in Piazza di S. Antonio e con camion ed automobili ci si avvia verso il monte Armizzone, al suono delle fisarmoniche e delle zampogne.
Verso le 15,30, con la Cunocchia in testa, si scende verso il paese, in corteo, arrivando fino al “Piano dell’Erba”.
Qui la Cunocchia viene presa dai giovani, che la trasportano a spalla per il paese. Si fanno continue soste e le pannodde fanno la loro parte. Tutta la gente si riversa lungo le strade ed offre vino, caffè, biscotti, in onore del Santo. Sul far della sera, si arriva alla piazzetta e la Cunocchia viene depositata in un angolo.




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15/07/2019 Sospensione idrica a Potenza

Potenza: a causa di un guasto improvviso l'erogazione idrica sarà sospesa in contrada Botte e zone limitrofe dalle ore 20:45 circa di oggi alle ore 24:00 circa, salvo imprevisti.

14/07/2019 Sospensione idrica oggi in Basilicata

Venosa: a causa di un guasto improvviso all'impianto di sollevamento, nell'interno abitato potrebbero verificarsi cali di pressione e/o sospensioni idriche. Il ripristino è previsto al termibe dei lavori di riparazione.
Potenza: a causa di un guasto improvviso, l'erogazione idrica sarà sospesa dalle ore 15:30 alle ore 17:30 circa di oggi, salvo imprevisti, in contrada Area Silvana e nella parte bassa di contrada Bucaletto.
Pisticci: per consentire il ripristino del livello dei serbatoi l'erogazione dell'acqua potabile sarà sospesa dalle ore 14:00 di oggi alle ore 07:00 di domani mattina,salvo imprevisti, nelle seguenti zone: San Leonardo, San Gaetano, Terranova, Caporotondo, Castelluccio, San Pietro, Ficagnole, Fondo Messere, Coppo, Cannile.

Buttate le quote rosa come i reggiseni negli anni Settanta
di Mariapaola Vergallito

Puttane. Sante. Streghe. Oche. Chi lo ha detto che alla donna, nei secoli, non sia stato ritagliato un ruolo, riservato un posto incasellato nell’angolino di un mosaico quasi tutto maschile? E non parlo solo del mondo cattolico, come la citazione iniziale farebbe pensare (Guy Bechtel, Le quattro donne di Dio). La donna non è mai veramente stata ‘donna’ e basta. Puttane. Sante. Streghe. Oche. E quote rosa. Nel 2018, in occasione del settantesimo anniversari...-->continua



 



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