La quarta edizione del Libro Nero dell’Azzardo conferma un quadro allarmante per l’Italia e, in modo particolare, per la Basilicata. Nel 2025 la raccolta complessiva dell’azzardo nel Paese ha raggiunto 165,34 miliardi di euro, pari al 7,3% del PIL nazionale, mentre le perdite dei cittadini sfiorano i 22 miliardi. Numeri che descrivono una vera e propria crisi sociale, definita dagli stessi autori come una “tassa sulla povertà”. Dai dati territoriali forniti da ADM (Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli di Stato) e rielaborati nel Report emergono elementi che riguardano da vicino la Basilicata: La Basilicata registra una raccolta online pro capite superiore alla media nazionale, collocandosi nel gruppo delle regioni del Mezzogiorno dove il gioco da remoto cresce senza sosta. Come nel resto del Sud, anche in Basilicata il canale online mostra un’espansione costante negli ultimi sei anni, senza alcun anno di flessione. Il profilo demografico della regione – caratterizzato da redditi più bassi, invecchiamento e fragilità economica – rende più pesante l’impatto sociale dell’azzardo, in linea con quanto evidenziato nel Report: “il peso delle perdite supera il 4% del reddito nelle aree più deboli del Paese”. La Basilicata presenta inoltre comuni con variazioni anomale di gioco online, fenomeno che il Report collega a possibili attività di riciclaggio o concentrazione di conti-gioco ad alta intensità. Il confronto con il quadro nazionale: In Italia l’online ha superato i 100 miliardi di raccolta, crescendo del 221% dal 2018. Il Sud resta il motore dell’azzardo da remoto: Campania, Sicilia, Calabria e Molise guidano la classifica nazionale. La Basilicata si colloca subito dopo queste regioni, confermando un trend di crescita che non può essere ignorato. Il Report evidenzia come l’online, pur rappresentando il 61% della raccolta, generi solo il 25,7% delle perdite: ciò significa che le perdite più pesanti continuano a concentrarsi nel gioco fisico, molto diffuso anche in Basilicata.
Il Report sottolinea come l’azzardo colpisca soprattutto le fasce più fragili della popolazione. In Basilicata, dove i redditi sono inferiori alla media nazionale e la povertà relativa è in aumento, l’impatto è ancora più grave: aumento del sovraindebitamento familiare; rischio di usura e ricorso al credito informale; compromissione dei percorsi educativi e lavorativi; crescita delle situazioni di isolamento sociale, soprattutto tra giovani e anziani. Il Report denuncia un persistente oscuramento informativo da parte di ADM (Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli di Stato) , che continua a non fornire i dati comunali relativi alle Slot e alle Video Lottery Terminal (VLT). Questo impedisce a Regioni e Comuni di programmare interventi efficaci.
Come Federconsumatori chiediamo: la piena pubblicazione dei dati comunali, oggi negati per “tutela degli interessi economico-commerciali”; un piano regionale di contrasto all’azzardo, con particolare attenzione ai giovani e alle famiglie vulnerabili; il rafforzamento dei servizi sanitari e sociali dedicati al disturbo da gioco d’azzardo; il controllo dei flussi anomali di gioco online, come indicato nel Report, anche in collaborazione con Prefetture e Forze dell’Ordine; il ripristino del divieto di pubblicità dell’azzardo, oggi aggirato da testimonial, sponsorizzazioni sportive e marketing digitale.
Il Report evidenzia come lo Stato, nonostante gli 11,4 miliardi di entrate fiscali, sia strutturalmente perdente, perché i costi sanitari, sociali e giudiziari dell’azzardo superano ampiamente le entrate. In una regione fragile come la Basilicata, questo squilibrio è ancora più evidente. L’azzardo non è intrattenimento: è un fattore di impoverimento, dipendenza e illegalità. La Basilicata non può permettersi di ignorare un fenomeno che cresce più rapidamente della capacità delle istituzioni di controllarlo. Chiediamo trasparenza, prevenzione e una strategia regionale che metta al centro la tutela dei cittadini.”
Scarica il report completo: https://federconsumatori.it/gioco-dazzardo-in-italia-lo-stato-perdente-presentata-la-iv-edizione-del-libro-nero-sullazzardo/