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Luci a Boreano.Il campo che rida' speranza

28/09/2014



Il campo che rida' speranza
La croce Rossa risponde con i fatti e con l’impegno quotidiano alle illazioni strumentali di chi affida alla stampa i propri livori e le proprie frustrazioni, a volte anche puramente venali, chiunque può chiedere agli ospiti del campo e verificare come è gestito e come vengono accolti, è assolutamente squallido che si scateni la guerra tra associazioni sulla pelle degli immigrati, per alcuni la solidarietà e l’emergenza è solo un business. Non si placa la pioggia di polemiche sulla gestione dell’ordinaria emergenza dei lavoratori stagionali in Basilicata, ma la Croce rossa del Vulture e del Bradano non si scompone, continua a lavorare nel silenzio per prestare soccorso ed assicurare una vita dignitosa a quanti cercano rifugio e speranza tra i comuni e le campagna del Vulture, terra di transito per una fuga che non finisce e spesso guarda ad un’Europa incapace di accogliere e provvedere.
Pur essendo quasi tutti con la cittadinanza italiana, molti si lasciano alle spalle, l’eco delle bombe, storie di guerra e disperazione inimmaginabili, traumi dell’anima che scavano dentro, e che a Palazzo e Venosa, trovano un approdo sicuro, ma non definitivo. Tra questi uomini, ci sono siriani, tunisini, africani, che cercano nel lavoro in agricoltura una nuova prospettiva di vita che li aiuti a raggiungere la libertà in un altro dove. Parlano poco, è difficile aprirsi dopo l’inferno, ma sanno che nei due campi li aspetta una tenda, un letto e un pasto caldo, nelle cucine si rispetta rigorosamente la tradizione musulmana, anche quando prendono i panini da consumare velocemente nelle campagne, i migranti sanno che sono “Halal”, il maiale è assolutamente bandito secondo i dettami del Profeta. Prima di avviarsi al lavoro si scaldano le vivande sui fornellini elettrici, messi a disposizione nei punti cruciali della struttura, la comunità che si è lentamente formata prepara sempre un pasto per chi va e per chi ritorna, qualcuno si ferma nella grande sala di primo soccorso, per farsi curare una febbre, un’infiammazione, o un piccolo incidente sul lavoro. Ogni ospite è libero, di stare, o andare, di entrare o uscire durante l’arco della giornata. Un’equipe socio-sanitaria è sempre pronta. C’è chi scorge altri fini nei veleni di questi giorni, ma gli operatori CRI non si lasciano intimidire, continuano per la loro strada, come fa silenziosamente chi sa di fare la cosa giusta.
Dicono all’unisono la dott.ssa Annamaria Scalise per il campo di Palazzo e Sergio Labriola per quello di Venosa “ci scivola tutto addosso, noi siamo qui, viviamo la fatica e la gioia di esserci e di dare una mano, con competenza e umanità. Ci basta guardare questa gente negli occhi, per capire che tutto il resto non conta”.
Un ragazzo nero li guarda, si chiama Alì -precisa la dott.ssa Scalise - mentre svolta a destra, verso i filari della prossima vendemmia - tornerà stasera. Il campo funziona, per Alì e per gli altri, che qui aspettano un nuovo giorno. La solidarietà comincia dal basso, da Palazzo San Gervasio, da Venosa, dalle luci di Boreano.

“Il gioco della provocazione non deve essere perseverato. Tu provochi e l'altro tace, tu provochi e l'altro ignora, tu provochi e non hai risposte e il silenzio spinge a provocare ancora più pesantemente. Ed è proprio lì che si deve stare attenti, perché chi è rimasto in silenzio di fronte alle provocazioni può stupirti non con le parole, ma agendo! Le persone vere e leali si differenziano dai provocatori stupidi per questo: loro conoscono le parole, gli altri i fatti!”

“Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.”
Quando l'ignoranza parla l'intelligenza tace!

L'insulto è la ricompensa abituale di un lavoro ben fatto.
Michail Bulgakov, Il maestro e Margherita, 1966/67



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NEWS BREVI

16/07/2019 Sospensione idrica Colobraro

Colobraro: per consentire l'esecuzione di lavori di riparazione, l'erogazione dell'acqua potabile sarà sospesa in via Da Vinci dalle ore 12:00 di oggi fino al termine dei lavori.

15/07/2019 Sospensione idrica a Potenza

Potenza: a causa di un guasto improvviso l'erogazione idrica sarà sospesa in contrada Botte e zone limitrofe dalle ore 20:45 circa di oggi alle ore 24:00 circa, salvo imprevisti.

14/07/2019 Sospensione idrica oggi in Basilicata

Venosa: a causa di un guasto improvviso all'impianto di sollevamento, nell'interno abitato potrebbero verificarsi cali di pressione e/o sospensioni idriche. Il ripristino è previsto al termibe dei lavori di riparazione.
Potenza: a causa di un guasto improvviso, l'erogazione idrica sarà sospesa dalle ore 15:30 alle ore 17:30 circa di oggi, salvo imprevisti, in contrada Area Silvana e nella parte bassa di contrada Bucaletto.
Pisticci: per consentire il ripristino del livello dei serbatoi l'erogazione dell'acqua potabile sarà sospesa dalle ore 14:00 di oggi alle ore 07:00 di domani mattina,salvo imprevisti, nelle seguenti zone: San Leonardo, San Gaetano, Terranova, Caporotondo, Castelluccio, San Pietro, Ficagnole, Fondo Messere, Coppo, Cannile.

Buttate le quote rosa come i reggiseni negli anni Settanta
di Mariapaola Vergallito

Puttane. Sante. Streghe. Oche. Chi lo ha detto che alla donna, nei secoli, non sia stato ritagliato un ruolo, riservato un posto incasellato nell’angolino di un mosaico quasi tutto maschile? E non parlo solo del mondo cattolico, come la citazione iniziale farebbe pensare (Guy Bechtel, Le quattro donne di Dio). La donna non è mai veramente stata ‘donna’ e basta. Puttane. Sante. Streghe. Oche. E quote rosa. Nel 2018, in occasione del settantesimo anniversari...-->continua



 



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