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| Serie D :Un turno di riposo per il Viareggio Cup |
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1/02/2012
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| Il torneo di Viareggio che si disputerà dal 6 al 20 febbraio prossimo consentirà al campionato di serie D di osservare un turno di riposo in quanto nel torneo è presente anche una Rappresentativa di Serie D. La sosta, arrivata in un momento propizio per le tre squadre lucane, potrà far meditare sugli errori commessi e ripartire con più slancio. Il Francavilla ha ripreso gli allenamenti senza Ziembanski convocato da mister Magrini per la Viareggio Cup. In società ancora si pensa alla partita con la Sarnese. I Sinnici puntano il dito contro la terna arbitrale rea di non aver concesso due rigori netti. Il salto di categoria sembra sfumato per il Francavilla, dopo lo stop inflitto dalla Sarnese, però pensiamo che i sinnici possono ancora dire la loro per i play-off. Sette le gare in programma al Fittipaldi ma in trasferta proveranno ad aumentare le vittorie ferme a quattro. In casa dell'Irsinese-Matera è il momento di riordinare un po' le idee. Il neo allenatore Latartara approfitterà di questa sosta per conoscere meglio la squadra e cercare di migliorare la condizione fisica di tutto il gruppo. La formazione materana è attesa da solo 6 partite al Franco Salerno e saranno tutte gare con avversarie che la precedono in classifica. Fuori dalle mura di casa l'Irsinese ha conquistato soltanto cinque punti. Un discorso a parte per l'A. Cristofaro di Oppido. Il pareggio in rimonta, ottenuto domenica scorsa contro il Fortis Trani, fa pensare ad una squadra al top della condizione fisica e ritardare, anche se per una settimana, lo scontro con la Viribus Unitis, potrebbe rivelarsi deleterio per la salvezza. La zona salvezza è distante di ben 14 punti. L'unica speranza è di racimolare punti dai sette incontri casalinghi anche se, finora, tra le mura amiche, ha ottenuto l'unica vittoria stagionale.
Vincenzo Terracina
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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