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| Volley: Sidel, oggi in campo con la voglia di riscatto |
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6/03/2010
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| Voglia di riscatto per la Sidel, anche se l'ostacolo che Lopis e compagni si troveranno ad affrontare questo pomeriggio è una dei più ostici che potesse arrivare in questo momento: lo Stirparo Catanzaro, sesto in classifica con 9 punti in più rispetto i lagonegresi. Una partita che si annuncia difficilissima, la “classica” gara da elmetto in testa nella quale bisognerà stringere i denti e lottare sempre e comunque. La terza partita di altissimo livello dopo i due consecutivi “scontri salvezza”, ma anche una partita nella quale tornare a sorridere è importantissimo per difendere una tranquillità in classifica e restare, a distanza dalla zona rossa. Bisognerà stringere i denti, trovando preziose energie in ogni modo ed in ogni dove, per riuscire ad esprimersi subito su buoni livelli di gioco e tenere sotto tiro l’avversario. Dall'altra parte della rete la Sidel troverà dunque una squadra tosta, che è crsciuta nelle ultime partite, difficile da affrontare, forte e cosciente delle proprie potenzialità ma che comunque deve fare i conti con l’ultima sconfitta subita per mano dai cugini del Lauria. All’andata tra l’altro la Sidel aveva comunque portato a casa un punticino ottenuto al tie break a Catanzaro in una partita nervosa e tiratissima, in cui le due squadre si sono alternate continuamente nei parziali. In questa settimana coach Narducci ha studiato molto sull'assetto migliore da adottare in questo momento “in cui sono importanti per noi mettere a segno punti decisivi alla nostra salvezza” come ha sottolineato il ds Tortorella- “visto che ormai si inizia a delineare un quadro di classifica che racchiude in pochi punti 5 formazioni che lottano per la permanenza”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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