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| Sabato a Torraca sfida mondiale di nuoto nel nome delle energie rinnovabili |
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2/03/2010
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| Si terrà sabato 6 marzo 2010 una gara straordinaria di nuoto all’Olimpionica del Golfo di Torraca, piccolo centro a sud della provincia di Salerno, conosciuto al mondo come il primo comune totalmente illuminato con la tecnologia Led.
Olimpionica del Golfo di Torraca diventerà per l’occasione il punto di incontro del nuoto mondiale con i campioni del Mondo:
Milorad Cavic (SRB)
Argento olimpico nei 100df, campione del mondo dei 50df in vasca lunga, primatista europeo della stessa distanza, già primatista e campione europeo dei 100df
Yevgeny Korotyshkin (RUS)
primatista del mondo dei 100df in vasca corta, campione europeo della stessa distanza in vasca corta e lunga, primatista e campione con la staffetta mista russa
Peter Mankoc (SLO)
primatista del mondo nei 100misti, nove volte consecutive campione europeo della stessa distanza, già campione del mondo nei 100df in vasca corta
Romanos Alyfantis (GRE)
argento europeo nei 100rn, più volte medagliato ai recenti Giochi del Mediterraneo, campione e primatista nazionale greco in più eventi
-Davide Natullo (IT)
atleta campano, primatista italiano dei 100df e 200df, più volte campione nazionale
Gli atleti che si sfideranno il 6 marzo alla piscina comunale di Torraca – Olimpionica del Golfo, aderiscono tutti al progetto “Positivo della Salute”
Per l'occasione la società cooperativa Delfy, una realtà tutta lucana che da tempo collabora con l'ADN Swim Project, sarà presente e lieta di donare 2mila euro all'associazione Believe in your self per i bambini orfani di guerra creata da Milorad Cavic.
"L'acqua è per i bambini un naturale elemento di gioco e di divertimento- dice l'amministratore unico della cooperativa, Giuseppe Acerenza- offre a loro la possibilità di vivere sensazioni piacevoli, di conoscere, di esplorare, e a noi il grande onore di dare loro questa opportunità".
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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