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| Volley: una vittoria che vale l'ottava posizione |
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23/02/2010
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| Una vittoria figlia del carattere e del cuore. Una vittoria conquistata con le unghie e con i denti, sapendo di fare necessariamente punti. La Sidel è riuscita ha rimettersi in carreggiata con la vittoria di sabato scorsa, che gli ha permesso di tenersi saldamente l’ottava posizione. Per i ragazzi di Mister Narducci si tratta di una vittoria che ha portato alla classifica personale della Sidel, ben 7 punti conquistati in tre partite, cioè da quando è arrivato alla guida dei lagonegresi il tecnico campano che ha preso in mano la situazione, lavorando molto sul piano del morale e fisico. La vittoria contro il Nissa di Caltanissetta ha dunque ridato morale alla formazione lagonegrese che, in vista del prossimo impegno, ha ripreso gli allenamenti ieri pomeriggio con doppie sedute anche per questa settimana, visto che Mister Narducci ci tiene molto all’aspetto fisico, oltre che al piano tattico e psicologico. Settimana dunque intensa poiché il prossimo impegno per la Sidel è di quelli impegnativi contro cui bisognerà far punti necessariamente: l’avversario è il Vibo Valencia, già battuto all’andata dai lagonegresi, ma anche un’altra diretta avversaria per la salvezza. Bisognerà dunque vincere in un altro match che si annuncia essere particolarmente difficile:”abbiamo ritrovato fiducia nei nostri mezzi e nelle nostre potenzialità- ha commentato il ds della Sidel Tortorella- grazie al lavoro che sta facendo il tecnico. I ragazzi sono motivati ed hanno il giusto atteggiamento per affrontare le gare” e le ultime prestazioni confermano il buono stato in cui si trova la Sidel. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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