|
|
| Sidel, Mister Narducci: "Voglia di fare bene" |
|---|
19/02/2010
|
| Settimana dura per la Sidel. Si era subito capito che il nuovo tecnico lagonegrese avesse voglia di prendere in mano la situazione e mettere a lavoro i ragazzi. Dopo aver già giocato due partite, Mister Narducci reduce da una settimana di intensa attività soprattutto sul piano fisico, che ha visto i suoi uomini essere impegnati in doppie sedute di allenamento giornaliere. “Per ora la condizione fisica è il nostro obiettivo principale- ha commentato Mister Narducci- ma allo stesso tempo ci stiamo concentrando molto su noi stessi e sulle prossime partite”. “I ragazzi hanno voglia di far bene e stanno lavorando tanto- continua il tecnico della Sidel- ed oggi contro il Nissa mi aspetto una partita importante”. La formazione che sarà ospite oggi di capitan Lopis e compagni è un’altra diretta avversaria per la salvezza, che pur avendo meno punti dei lagonegresi e essendo in piena zona rossa, oggi arriva a Lagonegro per giocarsela fino in fondo, sperando di poter riagganciare il treno della salvezza. “Se partiamo bene e li aggrediamo da subito- ha dichiarato mister Narducci- loro non dovrebbero avere alcuna chance di recupero, ed è per questo che mi aspetto dai i miei una prova di carattere”. Sarà dunque importante conquistare i tre punti per i lagonegresi, che ora viaggiano soltanto al di qua della zona retrocessione, ma hanno l’obbligo di vincere contro le dirette avversarie, come quella di oggi e della prossima contro il Vibo. “E’ un gruppo motivato e con uomini di grande qualità con i quali lavoro bene e mi aspetto sempre prestazioni migliori- ha specificato Narducci- che alla terza del girone di ritorno, ha già confezionato una vittoria e una sconfitta al tie break contro la secondo il classifica. Cammino ancora lungo per la Sidel, che dopo tanta “tempesta”sembra aver trovato un po’ di quiete soprattutto sul piano del morale. |
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |