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| Fc Francavillae l'abbaglio di Casaluci:quando l'arbitro condiziona un campionato |
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19/02/2010
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| È arrivata ieri la decisione del giudice sportivo sull’episodio di domenica scorsa che si è svolto al Nunzio Fittipaldi di Francavilla contro la squadra isolana dell’Ischia. Una decisione molto severa basata sul referto dell’arbitro che, come si è visto in campo e sul video è stato molto confuso, ma forse lo era ancor di più negli spogliatoi visto che secondo quanto ha scritto nel referto, il fantasista Materano Antonio Chisena a gioco fermo avrebbe “colpito con una testata al volto un calciatore avversario cagionando al medesimo sensazione dolorifica”. Se era uno scherzo di carnevale, sia il giudice che l’arbitro in campo hanno ottenuto il loro risultato, ma purtroppo non è cosi visto che il Francavilla dovrà fare a meno del giocatore materano per 3 giornate, in coincidenza proprio con le partite più importanti della stagione dell’Fc Francavilla per la corsa ai Play-Off. Antonio Chisena salterà la partita di Ostuni, in casa contro la Turris e il big match più atteso a Casarano che potrebbe decidere tantissimo la corsa ai play off della compagine di mister Lazic.
Ancor più grottesca la squalifica di Sebastian Di Senso: se un giudice di gara deve far rispettare le regole cercando sempre di riportare la verità quanto più possibile in campo, soprattutto partendo da quello che ha visto e non da quello riportato da altri, penso che noi tutti ci chiediamo dove fosse lo schiaffo di Di Senso. Il referto cita: “Per avere, a gioco fermo, nel corso di una zuffa tra numerosi calciatori, colpito un calciatore avversario con una manata al volto.”
Nelle immagini si vede chiaramente come Di Senso lo schiaffo lo abbia subito e non dato (oltre al fallo ricevuto).
Comunque sia due turni a Di Senso che non ne meritava neanche uno e per il Francavilla fuori un altro giocatore importante per la corsa ai Play-off. Dalla società fanno sapere che stanno preparando il ricorso ad un verdetto che questa volta lascia pochi dubbi sulla confusione che l’arbitro ha dimostrato in campo e negli spogliatoi. Per par condicio sono stati squalificati per gli stessi motivi anche i giocatori dell’Ischia. Purtroppo se il ricorso della società sinnica non andrà in porto, la decisione severa dell’arbitro inciderà moltissimo sul campionato dei rosssoblu che fino ad oggi hanno regalato ai tifosi della valle del Sinni le grandi emozioni del massimo calcio dilettantistico.
vedi il video della partita
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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