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| Volley: Cosentino "resta l’amaro in bocca, ma già pensiamo ai prossimi impegni” |
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17/02/2010
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| Niente da fare. Non riesce l'assalto alla seconda della classe da parte della Sidel, che da Paola domenica sera ritorna con in tasca una sconfitta poco meritata e con poche giustificazioni. Complimenti sportivi alla vicina formazione calabrese del Paola che si è dimostrata più forte caratterialmente negli ultimi punti, rispetto ad una Sidel al quale non è riuscito il colpo finale. Il sestetto di Mister Narducci è stato in grado di cambiare marcia, sovvertendo l’andamento di una partita che si è dimostrata avere due volti. La Sidel dopo il pesante parziale del primo set non è rimasta in balia dell'avversario – che resta oggettivamente una grande squadra favorita per la vittoria finale del campionato – riuscendo a reagire e conquistando due set praticamente in maniera esemplare. La Sidel ha giocato il secondo ed il terzo set su buonissimi livelli, dimostrando di saper competere con un compagine accreditata ma soprattutto ha dimostrato di avere un potenziale non da poco. Eppure come spesso la pallavolo insegna, il risultato finale dà merito solo al vincitore, senza alcun appello. Il punto conquistato nel finale infatti lascia molto rammarico e rabbia al tecnico lagonegrese che ieri ha ripreso le attività sia in sala che al Palazzetto e avrà molto da lavorare con i suoi. “Abbiamo sofferto sul piano psicologico soprattutto sul finale – ha commentato il Presidente della Sidel, Salvatore Cosentino- non riuscendo a capitalizzare il vantaggio ottenuto. Resta l’amaro in bocca, ma già pensiamo ai prossimi impegni”. Doppia sfida salvezza infatti attende gli uomini di Cosentino che incontreranno prima il Caltanissetta e poi il Vibo nei prossimo 15 giorni. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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