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| Canottaggio: Montecotugno 2011, intervista al presidente nazionale Gandola |
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12/02/2010
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| Il lago di Montecotugno potrebbe essere scenario per la gare di canottaggio Nazionali nel 2011. La proposta è arrivata direttamente al presidente nazionale della federazione canottaggio, Enrico Gandola, che nei giorni scorsi era stato ospite dell’impianto, accompagnato tra gli altri dal presidente del Circolo Canottieri Lucani e commissario del Parco Nazionale della Val d’Agri Domenico Totaro. Del canottaggio in Italia e della possibilità offerta alla Basilicata, ne abbiamo parlato direttamente con il presidente Gandola.
Attualmente, da un punto di vista atletico e agonistico, qual è lo stato “di salute” del canottaggio in Italia? ?
Il canottaggio italiano gode di buona salute. In alcuni settori stiamo lavorando duramente in funzione di un buon ricambio generazionale.
Alcuni grandi campioni hanno infatti smesso oppure smetteranno dopo le Olimpiadi di Londra 2012 e noi desideriamo stimolare e crescere dei giovani che possano gradatamente inserirsi in Nazionale affiancando e rimpiazzando i nostri campioni.
Stiamo poi assistendo all’evolversi di un progetto ad ampio respiro nel settore femminile, settore che purtroppo nella storia del canottaggio non ha mai raccolto risultati paragonabili a quello maschile. Ora il canottaggio in rosa è al centro dell’attenzione e stiamo promuovendo e creando una cultura del canottaggio femminile.
L’agonismo sportivo viene sicuramente agevolato dall’esistenza di un’impiantistica adeguata. In generale qual è la situazione in Italia e nel Mezzogiorno in particolare?
La situazione Nazionale è molto differenziata sull’esteso territorio della penisola. Nel mezzogiorno d’Italia è necessario che la Federazione presti maggior interesse ed attenzione alle necessità delle società di canottaggio. Sicuramente l’individuazione di bacini regolari ed il sostegno ad una promozione del canottaggio più capillare ed organizzata sono le chiavi per puntare alla diffusione di uno sport che ha ampi margini di crescita.
Lei ha visitato forse per la prima volta l’impianto di Montecotugno. Cosa ne pensa? Quali sono le reali prospettive future? ?
L’impianto di Montecotugno mi ha favorevolmente impressionato. E’ dotato di strutture importanti e ritengo che con l’interesse manifestato dalla pubblica amministrazione si possa arrivare ad avere un impianto in grado di ospitare regate d’alto livello Nazionale. Con l’impegno di tutti, Federazione inclusa, Montecotugno può diventare un punto di riferimento per il canottaggio Nazionale e del Mezzogiorno in particolare.
Sicuramente quello di Montecotugno è un impianto che, all’ampiezza dello specchio d’acqua a disposizione, lega anche la bellezza paesaggistica. Ma quali sono le carenze alle quali occorre far fronte? Che tipo di disponibilità, logistica ed economica, è richiesta rispetto all’esistente?
Alcune strutture tecniche quali pontili e torrette necessitano di piccoli interventi di manutenzione mentre è necessario tracciare il campo di regata con l’acquisto delle spighe per le corsie.
Il centro Sportivo visto nella sua interezza è accogliente e ben strutturato per ospitare l’elevato numero di atleti previsti per competizioni di carattere nazionale. Un importante coordinamento dal punto di vista turistico-ricettivo ed il supporto pieno delle istituzioni, delle società locali e del Comitato Regionale FIC sono il segreto per avere delle splendide regate di successo.
Mariapaola Vergallito
lasiritide.it |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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