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| Lega Pro: Il Potenza al lavoro più sereno dopo lo scampato pericolo |
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11/02/2010
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| La Corte di Giustizia Federale a Sezioni Unite, in seguito alle memorie difensive prodotte dal Potenza e dopo aver analizzato il materiale prodotto dalla Procura federale ed averlo ritenuto insufficiente, ha rinviato "sine die", a data eventualmente da destinarsi, il processo per la revocazione della sentenza contro il Potenza in merito alla gara Potenza-Salernitana del campionato 2007-08, invitando il procuratore federale a integrare quanto già prodotto, con le dichiarazioni rese dal tesserato Luca Evangelisti al Tribunale ordinario. Questa è la comunicazione del rinvio del processo che poteva già da subito far sparire da calcio che conta il Potenza.
"In tanti ci volevano già sul patibolo e senza speranza e invece abbiamo superato questo primo ostacolo – dichiara il direttore generale del Potenza Galigani. - La nostra linea difensiva, il grande lavoro dei nostri legali, per ora sono stati premiati. Per ora il nostro impegno si sposta completamente sugli aspetti sportivi e gestionali: dobbiamo conquistare la salvezza impegnandoci al massimo con la squadra che abbiamo e che penso possa centrare l'obiettivo”
Mentre dal Giudice Sportivo arriva l’ennesima multa per i rossoblu, multa di 1000 euro perchè "propri sostenitori introducevano e facevano esplodere nel proprio settore due petardi di notevole potenza ,senza conseguenza" durante il corso della gara di domenica scorsa al Viviani contro la Spal.
Inoltre il tecnico Eziolino Capuano è stato ammonito con diffida a seguito dell'espulsione dalla panchina.
Adesso la squadra rossoblu continua a lavorare, in vista del prossimo impegno, previsto il 21 febbraio allo stadio Bentegodi di Verona, contro la prima della classe Hellas Verona che conduce il girone B con 44 punti oltre il doppio dei punti del Potenza. Ma il precedente di quest’anno in coppa Italia è stato favorevole alla squadra potentina che vinse proprio al Bentegodi con un goal di Polani.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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