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| Arleo: «Nel Pisticci ha vinto il gruppo C’è solo da pensare a scalare posizioni» |
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4/02/2010
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| «Questa è una vittoria del gruppo e non dell’allenatore: ho visto un gruppo coeso, compatto ed i ragazzi, anche nei momenti di difficoltà, si sono sempre aiutati». Non nasconde la soddisfazione Pasquale Arleo, dopo la pesantissima vittoria per 2-0 (reti di Gigi D’Aniello su rigore e Fabio Lupacchio) ottenuta dalla sua squadra contro il Fasano. Tanto per il risultato, quanto perché la squadra, pur non brillando, non si è mai disunita, finanche nei rari momenti di difficoltà. Arleo ripercorre il film della partita: «Nel primo tempo ho visto un Pisticci un po’ bloccato tatticamente, ma nella ripresa, grazie al gol ci siamo sbloccati e potevamo anche incidere maggiormente in contropiede». Non è il caso di stare qui a sottilizzare, però. Contro una diretta concorrente, infatti, era necessario vincere, senza badare ai fronzoli. «Aver messo il Fasano ad 8 punti - spiega il tecnico - è già una prima tappa di avvicinamento almeno ai playout. Ora cercheremo di scalare posizioni, ma rimanendo sempre con i piedi per terra e scendendo in campo con grandissima umiltà». E, siccome, il derby incombe, non c’è tempo per cullarsi sugli allori: «Dobbiamo già dimenticare questa vittoria e pensare al Matera, sapendo che il nostro pubblico ci tiene molto a questa partita. Anche per questo ho attuato un minimo di turnover, per far riposare qualcuno, anche se poi D’Aniello e Cazzarò li ho spremuti fino al limite: speriamo possano recuperare le energie necessarie per il derby». Tornando alla prestazione: «Avevamo previsto un inizio di gara così perché loro avevano annun ciato che venivano per vincere. So per esperienza che queste partite vanno vinte ma, soprattutto, non perse. Andare sotto di un gol, contro una squadra che veniva da una serie di risultati positivi, avrebbe potuto essere pericoloso da un punto di vista psicologico». Ecco spiegato il primo tempo bruttino. Durante il quale, comunque, «Marino non ha fatto neanche una parata». Ma, pur con un Pisticci al minimo, «siccome abbiamo qualità in avanti, quando gente come Lupacchio e D’Aniello sono ispirati, può sempre venire fuori qualcosa d’importante». Un Pisticci che sta guarendo poco alla volta, dunque. «La squadra - sottolinea Arleo - è ancora parzialmente bloccata: non dimentichiamo che nel girone di andata ha colto solo 10 punti. C’era un blocco dal quale stiamo venendo fuori anche grazie al contributo di esperienza e personalità di gente come Malafronte, Cazzarò, D’Aniello e Parente».
Piero Miolla
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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