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| Calcio, 2^ categ.:Sp Chiaromonte e Sp Francavilla 2-2 |
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1/02/2010
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| Finisce in parità il big match di seconda categoria tra i due Sporting, quello di Chiaromonte e quello di Francavilla, lasciando invariata sia la testa della classifica che l’imbattibilità stagionale per ambo le squadre
Tra i Francavillesi si rivede in difesa Marcelli mentre tra le fila del Chiaromonte tra i pali ex di turno Santamaria.
I chiaromontesi partono subito bene ed al 3’ minuto va in goal con De Salvo che approfitta di un errore di Marcelli e a tu per tu con il portiere non perdona.
La partenza lampo dei chiaromontesi scombussola i francavillesi che reagiscono al 6’ con un tiro dal limite di Marino che va fuori di poco.
Al 9 Di Salvo porta a due le reti per il Chiaromonte su un cross di Pozzovivo su punizione .
La partenza razzo dei bianco azzurri mette in crisi i giallo rossi di Amatucci che pian piano iniziano a recuperare metri in campo senza mai essere pericolosi. Al 38’ svarione difensivo del Chiaromonte, ne approfitta il bomber Marino che con un bel pallonetto beffa Santamaria.
I biancoazzuri subiscono il colpo e al 46’ subiscono anche il goal del pareggio con un bellissimo col dal limite di Ciancia.
Il campo di gioco diventa pesante per la pioggia incessante che si è abbattuta su Chiaromonte. In campo per i Francavillesi non c’è più Marino sostituito da L’Amico e Pozzovivo per Palermo, entrambi infortunati nel finale di tempo.
Al 10 ci prova Gugliotta dai 30 metri ma il giovane portiere Francavillese si esibisce in una splendida parata
Cinque minuti dopo è Santamaria a rispondere ad un tiro ravvicinato di Ricciardi che sulla ribattuta ribadisce il pallone sul palo.
Intanto il campo si fa sempre più impraticabile. Da segnalare una conclusione del Chiaromonte di Di Salvo ottimamente parata dal portiere giallorosso.
Sul finale c'è un tentativo di Palermo che in area in mischia tira ma la palla va a fil di palo.
Giuseppe Panaino
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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