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| Il 2 e il 3 febbraio in Basilicata gli atleti dell’ADN SWIM PROJECT |
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29/01/2010
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| La prossima settimana importanti esponenti del nuoto internazionale faranno tappa in Basilicata: l’ADN Swim Project, l’ambizioso progetto dedicato ai nuotatori professionisti tornerà nelle acque della piscina di Moliterno (dopo averne inaugurato la riapertura il 23 dicembre scorso) e questa volta porterà il russo Dimitri Komornikov, che si allenerà in vasca per due giorni durante i quali parteciperà alla terza edizione del Premio La Siritide, a Francavilla sul Sinni, il 2 febbraio alle 20.30. Il tutto è il frutto della collaborazione attiva che già da tempo esiste tra il team sportivo e la cooperativa lucana Delfy, nata nel 2008 dalla passione di Giuseppe Acerenza, ventiduenne lucano, che nonostante la giovane età ha alle spalle già una bella esperienza soprattutto nel campo dell’agonismo.
L’ADN Swim Project è il primo progetto in Italia, rivolto a nuotatori di livello internazionale e nasce nel settembre del 2005 da un’idea del tecnico italiano Andrea Di Nino mutuata dalla sua esperienza professionale negli Stati Uniti, lavorando due anni in Florida con Michael Lohberg, partecipando tra l’altro come tecnico alle Olimpiadi di Atene 2004 e confrontandosi ogni giorno in piscina con nuotatori professionisti provenienti da ogni parte del mondo. Il team manager della società è Giuseppe Di Giulio.
Questo programma è volto a fornire tutti i servizi indispensabili agli atleti per poter competere ad alto livello : dal supporto tecnico a quello manageriale l’atleta è seguito da un pool di specialisti costantemente impegnati ad esaltare il potenziale prestativo – commerciale del proprio nuotatore.
Tra gli atleti del team ci sono nomi come Cavic, Nadja Higl e, appunto Komornikov. Primatista mondiale, record nei 200 rana a Barcellona nel 2003, (con il tempo di 2’09”52) in occasione del raduno internazionale “Mare Nostrum”. Il limite precedente apparteneva al giapponese Kosuke Kitajima. Rivale di Domenico Fioravanti, nel 2000 aveva lasciato all’italiano solo il secondo posto negli Europei di nuoto in Finlandia.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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