|
|
| Volley: la Sidel esonera Massimiliano Scaldaferri |
|---|
29/01/2010
|
| La società lagonegrese Sidel Infissi comunica ufficialmente che Massimiliano Scaldaferri non è più l’allenatore della squadra. Dopo la pesante sconfitta di domenica sera contro i cugini della Nicodemo Lauria, le tre sconfitte di seguito nelle ultime partite e il terzultimo posto in classifica è stata decisa la rescissione consensuale del rapporto che legava il tecnico alla società biancorossa.
La Sidel del Presidente Casentino e mister Scaldaferri sono arrivati a questa decisione mantenendo gli ottimi rapporti e la stima reciproca che hanno sempre contraddistinto il rapporto fin ora instaurato. “La decisione- ha commentato Salvatore Cosentino, presidente Sidel- è stata presa nel tentativo di dare uno scossone alla squadra e di invertire la rotta nel momento più difficile della stagione.” La società ringrazia Scaldaferri- continua Cosentino- per quanto fatto fin ora alla guida della Sidel”, e al tempo stesso il ds della Sidel, Tortorella, sottolinea che “la stima e la considerazione nei confronti sia del tecnico e che della persona sono e restano invariate”. La Sidel desidera infine ringraziare mister Scaldaferri per il lavoro svolto, augurandogli i maggiori successi per il proseguo della sua carriera.
Dopo questo scossone provocato dall’esonero del tecnico, in casa Sidel Lagonegro inizia dunque una nuova era. Negli ambienti societari in queste ore sembra vicino un accordo con tecnico Stefano Narducci, giovane casertano che ha una lunga esperienza con l’Avellino in B1. Il nuovo tecnico guiderà la Sidel in questo ultimo scorcio di stagione, avendo il compito di condurre i lagonegresi verso la salvezza in B2.
|
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |