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| Il Pisticci ha tesserato un’ala dopo il primo successo interno |
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20/01/2010
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| Dopo la prima vittoria interna stagionale, Pisticci ancora attivo sul mercato: è ufficiale l’ingaggio dell’ar - gentino Javier Ivan Cappelletti, classe 1976, centrocampista esterno proveniente dalla Casertana. L’ala argentina vanta numerose presenze nella massima serie del suo Paese con la maglia del Rosario Central ed è a Pisticci da circa una settimana, durante la quale si è allenato con i gialloblù, agli ordini di Pasquale Arleo. Proprio il tecnico, costretto a scegliere tra lui e Gigi D’An i e l l o, aveva optato per quest’ultimo, vista il budget ridotto del club e la maggiore utilità, nello scacchiere tattico, dell’attaccante campano. Ma, essendo indubbie le qualità tecniche di Cappelletti, l’argentino è comunque rimasto in città nel week end, assistendo alla vittoria con il Francavilla Fontana, e ieri il suo passaggio in gialloblù si è concretizzato «grazie all’impegno personale di un nuovo sponsor, che ha sempre collaborato con la società negli ultimi anni, ed ora ha deciso di occuparsi personalmente di Cappelletti, rendendo così possibile il suo ingaggio - ha precisato il presidente Donato Panetta -. Pertanto, anche a nome degli altri soci, ringrazio ufficialmente Massimo Iannuzziello (già direttore tecnico del Pisticci, ndr) per averci dato la possibilità di acquistare l’argentino», che è già disponibile per la trasferta di Benevento contro il Forza e Coraggio. A Pisticci, com’è ovvio, non si è spenta l’eco della prima vittoria casalinga stagionale. Sulla quale è tornato Arleo. «Erano 17 anni che non si vinceva una partita in casa in questa categoria ed il fatto che sia accaduto con me in panchina, mi riempie di soddisfazione e gioia, che diventa doppia se ci aggiungiamo che la partita era fondamentale», ha precisato il tecnico. Che ha sottolineato come ora sia iniziata una nuova era: «Quella di Pasquale Arleo, perché, con tutto il rispetto per chi c’era prima, quella squadra non la sentivo affatto mia. Oggi siamo una squadra viva, che ha voglia di lottare e di vincere. Abbiamo affrontato un Francavilla arcigno e non era assolutamente facile avere la meglio. Noi l’abbiamo fatto, riuscendo a sfruttare un calcio da fermo, e quindi faccio un plauso ai ragazzi». Sui nuovi: «Sono andati bene, ma non potevano essere al meglio».
Piero Miolla |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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