|
|
| Il Matera deve cambiare rotta al più presto |
|---|
20/01/2010
|
| La calma, dopo la tempesta. Anche se il sereno, ad oggi, sembra di là a venire nel FC Matera. La brutta batosta ricevuta in casa della Turris induce alla riflessione in casa biancazzurra. È una calma apparente, in verità. Perché nessuno può nascondersi, tra i responsabili del sodalizio, che prima ancora di essere alla guira del club sono appassionati e tifosi, come e quanto la squadra stia attraversando un periodo di crisi profondo. Si è nell’occhio del ciclone, dunque. Ma la settimana che si avvia oggi dovrà necessariamente portare a una svolta nella direzione presa da ultimo che, altrimenti, conduce alla rovina di quei sogni e progetti che resterebbero solo sul piano dei desideri. Da ambire a disputare gli spareggi promozione, ci si ridurrebbe a ripetere il copione di questi ultimi anni che significa dover stare attenti a non finire risucchiati nei playout. La sconfitta di domenica scorsa per 3-1 sul campo di Torre del Greco crea qualche tensione in più, rende più elettrico l’ambiente sportivo soprattutto in vista del prossimo impegno interno contro un Casarano che non affronterà il viaggio fino a Matera per il solo gusto di una gita e, men che meno, con generosi propositi di concedere la vittoria ai padroni di casa. La possibilità che la società si doti di un direttoro sportivo potrebbe in questi giorni passare dal piano del chiacchiericcio a quello reale, con tutto ciò che comporterebbe questa figura nell’organigramma societario. In tal caso, per onorare alle sue responsabilità, e chiaramente per ristabilire ordine, potrebbe adottare decisioni che non escluderebbero finanche il mettere in discussione la stessa guida tecnica della squadra. Cosa ne pensa di questo l’allenatore Pino Giusto? «È difficile rispondere - afferma il trainer pugliese - perché la mia permanenza sulla panchina non dipende da me o soltanto da me. Per quanto mi riguarda, in quanto alla testa della squadra, mi assumo le mie responsabilità e di fronte alle difficoltà, essendo per indole portato a non nascondermi ma ad affrontarle di petto, non posso che ribadire che mio impegno è quello di dare il massimo. A iniziare da me e proseguendo con il resto della squadra, dovremo fare un bagno di umiltà e metterci a lavorare e dare ancora di più». Occorrono punti e non ci si può permettere di sprecare le occasioni, ma soprattutto non mettere carattere e volontà così come è avvenuto con la Turris. Servono punti in campionato e, per il momento, sarebbe opportuno dimenticare la semifinale di Coppa Italia. «Fino a marzo - riprende Giusto - la nostra attenzione deve essere volta solo ed unicamente al campionato. È chiaro che occorre mettere da parte punti quanto più è possibile e poi solo in prossimità dell’impegno di Coppa ci si immergerà in quel clima». Oggi, intanto, la squadra riprenderà la preparazione e, nei piani alti del club, ci si ritroverà per concordare quali mosse è opportuno fare.
ENZO FONTANAROSA
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |