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| Capuano non cambia modulo domenica in campo spazio al 3-5-1-1 |
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9/01/2010
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| Prende corpo il Potenza anti-Andria. Il test del giovedì ha in pratica sciolto gli ultimi dubbi di mister Capuano riguardo la formazione da mandare in campo al «Degli Ulivi». Contro il Castelgrande sul sintetico di Picerno (4 a 0 il finale per i rossoblù con reti di Catania e Barardi nel primo tempo, Smith e Nappello nella ripresa) il tecnico rossoblù ha fatto alcune prove di schieramento confermando il 3-5-1-1.
Le scelte da considerare definitive riguardano il centrocampo. Con il recupero di Berardi mister Capuano potrà tranquillamente confermare lo schieramento delle ultime domeniche ad eccezione di Vanacore passato al Melfi. Nel cuore del reparto spazio a Profeta De Simone e lo stesso Berardi mentre sugli esterni dovrebbero agire Frezza (a sinistra) e il neo capitano Peppe Lolaico (l’ al - ternativa è Iraci) sulla corsia destra. Anche riguardo la posizione in campo di Catania non ci sono novità. L’ex cosentino (e andriese) giocherà a tra le linee, cercando di sfruttare la suia fantasia a supporto dell’unica punta che dovrebbe essere il giovane Delia, già in gol nel test con il Francavilla, oppure l’altro baby attaccante Smith. Problemi di abbondanza infine in difesa dove Capuano ha recuperato anche Chiavaro pronto per riprendere il suo posto nel cuore del reparto. Insieme all’ex Paganese dovrebbero giocare Taccola, pronto per l’esordio in rossoblù e Porcaro. Più di una chance hanno anche Barbato e soprattutto il giovane Di Fatta che ha ben impressionato nell’ultimo collaudo e sul quale lo stesso Capuano ha speso giudizi molto lusinghieri. Insomma il Potenza è pronto a fare le sua parte nonostante le defezioni, gli addii e la situazione sempre complicata.
Sandro Maiorella
Gazzetta del mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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