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La lista degli epurati si allunga A casa Cardinale, Lucenti e De Cesare

4/01/2010



Quando abbiamo lanciato la notizia non si pensava a qualcosa di grave. Che due giocatori (Cardinale e Lucenti) contestino una busta paga può dire tutto o niente. Cambia tutto quando lo fanno presentando in Lega un secondo contratto creando nuovi problemi a una società che di situazioni difficili ne deve già affrontare tante. «Un atto scorretto - ha commentato il dg Galigani - piovutoci addosso senza preavviso. Dico questo perché quando in settimana hanno percepito gli stipendi di agosto e settembre entrambi non hanno detto nulla e firmato la ricevuta salvo farci pervenire un fax il giorno dopo “riservandosi” di non accettare quanto gli era stato dato adducendo a un contratto depositato in Lega lo scorso 23 ottobre. Questo contratto è sotto la lente di ingrandimento della Procura Federale che dopo aver valutato la natura di questo contratto, deciderà sulle eventuali sanzioni a giocatori e società. Noi comunque abbiamo già dato mandato ai nostri legali di seguire la cosa e difendere l’operato della società». Dunque una nuova tegola potrebbe abbattersi sul Potenza (le sanzioni vanno dalla multa alla penalizzazione in classifica) con riflessi sul futuro sportivo della squadra. «È chiaro - ha continuato Galigani - che a questo punto Cardinale e Lucenti non possono più restare a Potenza. Nelle prossime ore vedremo di sistemnare le cose con loro così come abbiamo fatto già con Vanacore e Polani passato al Vercelli. Stesso discorso per Gragnaniello, con il procuratore del quale parlerò nelle prossime ore. Con lui affronteremo anche la questione Frezza. Se accetta il nuovo piano finanziario del club allora non ci sono problemi altrimenti cercheremo di accontentarlo lasciandolo andare». Insomma il Potenza va avanti per la sua strada dando spazio ai giovani. «È la nostra politica - ha confermato Galigani - vogliamo pensare prima di tutto a tenere in vita la società. Puntiamo su giovani interessanti come Iraci, Di Fatta o Delia che hanno dimostrato di saperci fare». Insomma un ringiovanimento totale che riguarda anche elementi in predicato di rimanere come Ciro De Cesare. Ormai il bomber di Mariconda è da considerare un ex a tutti gli effetti. «Con me - ha confermato mister Capuano - De Cesare non giocherà più. Non ci sono motivi personali ma la sua avventura a Potenza è finita, almeno fino a quando ci sarò io in panchina». Una crisi improvvisa probabilmente scaturita dopo la promessa di De Cesare ad Arleo di raggiungerlo a Pisticci. Ma forse c’è anche altro. Fatto sta che il Potenza cambierà faccia. Il primo passo è il ritorno della fascia di capitano al braccio di Peppe Lolaico. «È lui l’anima il simbolo di Potenza, merita la fascia. Per il resto voglio una squadra disposta a morire sul campo di gente che mi segua in tutto e per tutto». Sulla questione legata a Cardinale e Lucenti il tecnico rossoblù non vuole dire molto. «Ha già parlato il direttore - ha spiegato - credo non serva aggiungere altro. Posso solo dire che chi rema contro, chi commette gesti che vanno contro il Potenza non può più stare qui. Noi lavoriamo per salvare questa squadra e non possiamo permetterci gente che la pensi in modo diverso. Andremo avanti con i giovani anche se alla società ho chiesto uno sforzo per avere almeno due nuovi attaccanti (si trattano Perna e Ceccarelli)». Insomma un Potenza nuovo che non spaventa il tecnico rossoblù. «Oggi ho visto un buon primo tempo - ha concluso - nonostante le assenze e il duro lavoro fatto con il preparatore Santarsiero. Mi è piaciuto Iraci, anche Di Fatta è un buon elemento, Delia ha fatto anche gol. Su Fanka ho avuto una buona impressione ma devo rivederlo».
Sandro Maiorella
Gazzetta del Mezzogiorno


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