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| Pallanuoto: Basilicata Nuoto 2000 sempre in cerca di... casa |
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28/12/2009
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| Sotto l’albero la Basilicata Nuoto 2000 non ha trovato il regalo tanto atteso, una piscina nuova per giocare finalmente a Potenza le gare interne del campionato nazionale di serie B di pallanuoto, al quale partecipa da ben sette stagioni consecutive emigrando sistematicamente a Napoli. Tante le promesse ma ad oggi non ci sono fatti concreti. «Sotto l’aspetto sportivo ed agonistico –dice il presidente della Bn 2000 Roberto Urgesi - veniamo da un 2009 positivo tranne che per l’inconveniente che ci è costato i playoff, mentre quello che mi dispiace ribadire, per l’ennesima volta, è che non abbiamo la possibilità di avere una piscina a disposizione e cominciamo ad essere stanchi ed anche un po’ stufi. Finora non abbiamo visto fatti concreti, ma solo chicchiere. Di queste ultime non sappiamo più che farcene, vogliamo la certezza di una data, altrimenti ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità. Per il 2010 mi aspetto l’im - pianto e la possibilità di essere trattati come tutti gli sportivi del mondo, che consiste semplicemente nel poter giocare nella nostra città». Tornando alla palla nuoto giocata il 2009 della Basilicata Nuoto non è stato poi male. «Per la situazione in cui ci troviamo – secondo Urgesi – abbiamo ottenuto risultati superiori alle nostre possibilità arrivando a sfiorare i playoff per la serie A2. Purtroppo giochiamo sempre fuori e pochi sanno chi siamo invece abbiamo un settore giovanile che è un fiore all’occhiello e che da anni fa tantissima attività anche se quando arrivano agli studi universitari i ragazzi vogliono andare a studiare fuori e lasciano l’agonismo. Così accade che tanti sforzi vengono vanificati».
Sabato 9 gennaio prenderà il via il campionato di serie B con la Bn 2000 che dovrà vedersela con le avversarie del girone 3, quello centro meridionale. «Ci attende un campionato difficile dove affronteremo squadre che non conosciamo – precisa il presidente – ma noi partiamo per disputare un campionato da protagonisti e, se possibile, migliorare il risultato dell’anno scorso»
[a.l.c.]
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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