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| Sporting Francavilla batte il Maratea e si conferma l'imbattuta del girone C |
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21/12/2009
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| Lo Sporting Francavilla con il risultato di 2 a 0 ottiene l'ennesima vittoria e mantiene il primato del girone "C" di seconda categoria , che ha attraversato senza mai subire una sconfitta come lo Sporting Chiaromonte. I sinnici disputano l'incontro casalingo contro L'Oratorio Lentini Maratea sul campo del Maratea, per problemi di campo sportivo ma questo non sembra destare grandi problemi alla squadra che paradossalmente si trova a giocare una gara casalinga sul campo avversario. La partita vede un buon Maratea ben organizzato in campo col recupero di qualche squalificato e l'arrivo di nuovi acquisti; i sinnici tengono testa alle sfuriate del Maratea con una difesa ermetica che respinge i tentativi avversari; al 15pt arriva il vantaggio con una bella azione Miceli - Marino – Ciancia, quest’ultimo bravo e freddo davanti al portiere insacca l'1 a 0. Il colpo per il Maratea si sente così lo Sporting gioca meglio creando qualche grattacapo alla difesa ospite . Nella seconda parte del primo tempo viene ancora fuori il Maratea con delle occasioni al 32pt e al 38pt, ma è bravo Durso a parare senza difficoltà ed a far terminare il primo tempo col risultato di 1 a 0 . Nella ripresa non è lo stesso il Maratea, lo sforzo del primo tempo si sente e i sinnici gestiscono bene la partita senza subire più di tanto, al 59st trovano il raddoppio con Guaragnone bravo a ribadire in rete una mischia in area; il raddoppio dà nuova forza allo Sporting e spegne le speranze del Maratea . Nel finale di partita grande occasione per riaprire la partita per gli ospiti ma bravissimo Durso con una gran parata a respingere. Termina col risultato di 2 a 0 un incontro giocato bene e molto corretto. La società dello Sporting Francavilla vuole ringraziare la dirigenza del Maratea per la concessione del campo sportivo e la correttezza in campo e fuori. |
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SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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