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| Basket, Senise: precisazioni di Michele Di Gioia |
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18/12/2009
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| In merito alle dichiarazione del presidente del Ctr La Cascina Senise Mario Totaro fatte alla siritide nell’articolo del 12 -12 2009 sul cambio del coach , Michele Di Gioia ex guida tecnica della squadra sinnica che milita nel campionato di c2 di Basket Campano, dichiara quanto segue: “Avendo letto la notizia relativa alla “separazione consensuale” avvenuta tra il sottoscritto e la società Pallacanestro Senise, riportata su vari organi di stampa, è mia intenzione fornire alcune precisazioni sull’accaduto. Nutrendo profonda considerazione e stima per tutto l’ambiente della pallacanestro senisese, in primo luogo i ragazzi con i quali ho condiviso questa avventura durata poco più di tre mesi, non ho ritenuto opportuno fare chiarezza sull’episodio alla vigilia dell’ultima gara della prima fase del campionato regionale campano di serie C – girone C (vittoria in trasferta a Minori); nel rispetto della verità tuttavia, è necessario che io puntualizzi alcuni argomenti.
Con il termine consensuale si esprime un’idea di decisione condivisa e dunque presa di comune accordo; nel caso specifico si è trattato di una decisione unilaterale da parte della società, che ha comunicato al sottoscritto, nella giornata di mercoledì 9 dicembre u.s. l’intenzione di cessare il rapporto di collaborazione sollevandomi dall’incarico. Non avendo motivato tale decisione con argomentazioni di natura tecnica, del resto i risultati ottenuti nelle ultime sette gare disputate parlano di cinque gare vinte e di due sole sconfitte (di cui una sul campo della capolista Monte di Procida con a disposizione solo tre uomini del quintetto di partenza ed una pattuglia di under, mi piace ricordare oltre al contributo dei “veterani” Sassano e D’Aranno, anche l’esordio di Nicola De Lillo e di Giuseppe Gazzaneo, quest ultimo nato nel 1994, celebrata dal sito “non ufficiale” della Pallacanestro Senise con queste parole “Dopo una sconfitta usare la parola entusiasta vi sembrerà fuori luogo, invece non è così. A Monte erano solo 9 giocatori, ben 4 under, in panchina anche Dino Di Monte, il nostro guerriero, che ha ripreso a giocare solo da pochi giorni perché quando il CTR LA Cascina è in difficoltà, Dino risponde sempre. Esordio anche in campo per Giuseppe Gazzaneo, che non era mai andato nemmeno in panchina nella squadra senior.”) né tantomeno legata a ragioni di natura comportamentale o disciplinare (il rapporto all’interno dello spogliatoio e con i dirigenti sempre improntato alla correttezza e sostanzialmente sereno), come del resto già comunicato al Presidente al momento della notifica della decisione, non posso in alcun modo condividerla.
Pur rispettandone la legittimità, non mi aspettavo in un momento positivo per la squadra, terminata la serie nera di problemi di natura fisica che hanno condizionato il rendimento nella prima parte del campionato, che si verificasse tale situazione.
Ribadisco che questa puntualizzazione sull’accaduto non vuole da parte del sottoscritto, assolutamente innescare alcuna polemica con la società Pallacanestro Senise (alla quale va il mio più sincero ringraziamento per avermi concesso l’opportunità di guidare un gruppo di grandi uomini e di grandi atleti), ma solamente far emergere la verità sull’episodio.
Con la lealtà che ha sempre contraddistinto i nostri rapporti di relazione, un grosso in bocca al lupo per il prosieguo del campionato alla Pallacanestro Senise. “
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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