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Potenza: In Coppa per la storia e per la «cassa»

8/12/2009



Neanche il tempo di rifiatare che per il Potenza è di nuovo partita vera. Si perché quest’anno, la Coppa Italia rappresenta un grosso obiettivo e non solo dal punto di vista sportivo. I rossoblù sono davanti ad un traguardo storico, ad un passo dall’accesso alla semifinale della competizione riservate alle squadre della Lega Pro.
Cardinale e compagni infatti, guidano la classifica del «gironcino» a tre insieme al Verona, battuto 1 a 0 al «Bentegodi» (ha già disputato entrambi i match), e questo pomeriggio (fischio d’inizio alle 14.30) basterà un pari contro i bresciani del Lumezzane (in campo solo quattro titolari: Nicola, Ciasca, Cinelli e Ramos, la panchina sarà tutta di baby) per accedere alla final four di Coppa. Insomma, uno «sprazzo» di sole in una stagione difficile e tormentata, piena di problemi extra calcistici che fino ad oggi ha regalato pochi sorrisi all’ambiente rossoblù. «Ho detto da subito - ha spiegato mister Capuano - che ci tenevo a questa manifestazione. Mi sembra che già alla vigilia di Potenza-Monopoli prima giornata del girone eliminatorio ho chiarito la volontà di andare avanti. Figurarsi ora che siamo ad un passo dalla semifinale se non tengo a continuare ed entrare nella storia del calcio potentino».
Un concetto chiaro quello di Capuano che non vuole fare sconti al Lumezzane. «Ci basta un punto - ha continuato - per qualificarci ma questo non significa che giocheremo per il pareggio. Vogliamo queste semifinali per regalare un sorriso al popolo rossoblù. Chi manderò in campo? Giocherà chi non è stato impegnato domenica ma la formazione non la voglio anticipare». Anche in Coppa Italia mister Capuano segue la sua linea: niente indicazioni alla vigilia per tenere tutti sulla corda. Qualcosa comunque, si è capito. Di sicuro il modulo sarà il solito 3-5-1-1 con Polani prima punta e Catania alle sue spalle. In difesa possibile la conferma di Cardinale (sarà assente in campionato a Pescina e anche oltre) con Barbato e forse Langella. In porta spazio a Gragnaniello mentre a centrocampo ci sarà il ritorno di Lolaico (a destra) con Vanacore a sinistra. A riposo De Simone, la regia tocccherà ad Anderson con Profeta e Giannusa possibili partenr centrali. Ma il proseguimento del cammino in Coppa Italia ha anche una sua importanza economica. In tempi di austerity come quelli che la società rossoblù sta attraversando (si va avanti solo con l’ordinaria amministrazione utilizzando i proventi che arrivano della Lega Pro e gli incassi domenicali) il premi in denaro (intermedi e finali) messo in palio dalla Lega Pro posso diventare un ulteriore boccata di ossigeno puro per le casse societarie rossoblù. Non si tratta di cifre altissime (solo 3 mila euro per la partecipazione al triangolare con Verona e Lumezzane) ma già il passaggio del turno vale 10 mila euro e l’accesso alla finale, nella peggiore delle ipotesi (chi perde) vale 20 mila euro nella migliore si passa a 49 mila euro. Per non parlare poi degli incassi (magri nella prima parte) che saranno divisi a metà tra le due squadre e liquidati immediatamente. Di sicuro in semi finale il richiamo per il pubblico è maggiore e dunque anche gli incassi. Insomma il Potenza scende in campo per entrare nella storia ma anche per fare «cassa».
Gazzetta del Mezzogiorno


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